Negli ultimi giorni sono esplose molte polemiche per il modo in cui sono stati trattati i contagi Covid all’interno delle scuole di ogni ordine e grado.

Polemiche che non avrebbero avuto motivo di esistere se tutti avessero conosciuto le disposizioni ufficiali dell’Asl in casi del genere.

E, proprio per consentire a chiunque ne sia (direttamente o potenzialmente) interessato, l’informazione necessaria  su queste regole, vi proponiamo un documento che finora, nonostante sia pubblicato sul sito dell’Asl e sia in possesso di tutte le scuole, non è stato evidentemente divulgato in maniera capillare tra le famiglie o che, forse, in tanti non hanno letto con attenzione.

Documento (CLICCA QUI PER LEGGERLO) che porta la data del  21 ottobre 2020 e che è stato trasmesso a tutte le scuole di ogni ordine e grado del territorio dell’Azienda Sanitaria Napoli 2 Nord per gestire correttamente, secondo le procedure di legge, i casi di Covid tra gli studenti.

Che cosa dunque deve accadere quando un alunno risulta affetto dal Coronavirus per evitare che il contagio si diffonda a macchia d’olio?

Semplice: il referente scolastico Covid-19 deve comunicare al Dipartimento di Prevenzione dell’Asl l’elenco dei compagni di classe e degli insegnanti che con l’alunno contagiato hanno avuto contatti nelle 48 ore precedenti la comparsa dei primi sintomi dell’infezione.

Tutti queste persone dovranno essere poste in isolamento fiduciario per 14 giorni a partire dalla data dell’ultimo contatto con il “positivo” e potranno rientrare in classe soltanto se, dopo il 14°giorno di quarantena, saranno ancora asintomatiche.

Il tampone per i contatti stretti del contagiato deve essere infatti eseguito, su richiesta del medico di base o del pediatra (opportunamente informato dal  genitore) soltanto se, durante le due settimane di quarantena, gli stessi contatti stretti avvertono i sintomi del Covid.