Autorità civili e militari, scolaresche, gente comune. Ma non di più di 6 consiglieri su 24 e tre assessori su sette hanno voluto salutare il conferimento della cittadinanza onoraria a Vittorio Tomasone, generale di corpo d’armata dei carabinieri, da oggi puteolano a tutti gli effetti (clicca qui per leggere il comunicato stampa ufficiale della cerimonia).

A nulla è servito l’appello disperato inviato via whatsapp dal presidente consiliare Gigi Manzoni  a ciascuno dei colleghi “dispersi”.

Il 75% del parlamentino civico e il 40% dell’Amministrazione ha preferito disertare l’appuntamento.

Motivi? Ufficialmente sconosciuti. Si sa soltanto che gli unici ad avere impedimenti insormontabili erano l’assessore Gerundo ed i consiglieri Fenocchio e Pennacchio.

Tutti gli altri, fino a prova contraria, hanno scelto di non esserci: tra di loro, anche nove dei quindici consiglieri che, con il Primo Cittadino, avevano votato a favore della benemerenza appena quattro giorni fa.

A fianco di Figliolia (supportato anche dal suo collega quartese Antonio Sabino) c’erano soltanto gli assessori Paolo Ismeno, Anna Attore e Maria Esposito.

Il sindaco Figliolia e il presidente consiliare Manzoni mentre conferiscono la cittadinanza onoraria di Pozzuoli al generale Vittorio Tomasone (foto gino conte)
L’aula consiliare durante la cerimonia (foto gino conte)

A rappresentare il Consiglio, oltre al presidente Manzoni, c’erano invece solo Mariano Amirante, Salvatore Caiazzo, Gennaro Pastore, Gianluca Sebastiano e Maria Rosaria Testa.

Uno sgarbo istituzionale non da poco per il Capo della Giunta e soprattutto per il neo concittadino.

Magari, nei prossimi giorni, sapremo di più sulle ragioni che hanno determinato una situazione così imbarazzante.

Intanto, per curiosità, andrebbe fatta una ricerca storica: non ci stupiremmo di scoprire che a Pozzuoli, per la prima volta in Italia, una onorificenza del genere non solo non viene votata all’unanimità dal Consiglio ma è anche  ignorata da circa il 70% di chi rappresenta l’Ente che la conferisce.

La pergamena consegnata al neo cittadino onorario Vittorio Tomasone

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