L’allarme lanciato due settimane fa dal sindacato era purtroppo fondato (http://www.pozzuoli21.it/nuovo-mercatino-ambulanti-e-sindacato-sul-piede-di-guerra/).

I lavori di adeguamento igienico-sanitario del mercatino di via Fasano, infatti, non sono ancora terminati e, dunque, per tutto il periodo delle festività natalizie (e probabilmente anche per l’intero mese di gennaio) gli 88 venditori ambulanti di alimentari, pesce, frutta e verdura dovranno ancora restare “accampati” nell’ex Sofer, dove sono costretti a svolgere la propria attività ormai dal 20 aprile, che ad oggi fanno la “bellezza” di otto mesi.

La decisione di far slittare il trasloco è stata presa di comune accordo tra Amministrazione, sindacato e mercatali nel corso di una riunione-fiume di circa quattro ore svoltasi mercoledì in Municipio fino alle 11 di sera.

Al tavolo delle trattative c’erano il sindaco Enzo Figliolia, l’assessore al ramo Carlo Morra, il sindacalista Aldo Marcellini (coordinatore nazionale di Unimpresa per il commercio su aree pubbliche) ed una delegazione di ambulanti.

Il Capo dell’Amministrazione ha prospettato ai venditori la possibilità di effettuare il trasloco anche a partire da questo sabato, in modo da effettuare le vendite natalizie nella nuova struttura, ma ha spiegato che i lavori non erano ancora completati e che dunque il trasferimento delle attività avrebbe potuto comportare l’eventualità di intoppi di vario genere, sia tecnici che burocratici.

E, così, in sostanza, ha lasciato scegliere ai venditori il da farsi: se voler tornare subito nella vecchia sede anche a rischio di avere problemi nel periodo più remunerativo dell’annata commerciale, oppure restare lì dove sono adesso sistemati alla meglio e attendere il termine definitivo dei lavori nell’area antistante lo stazionamento degli autobus.

Sindacato e ambulanti, dopo una lunga discussione, hanno scelto il male minore: un ultimo periodo di “sacrificio” nell’ex Sofer.

Ad una condizione vincolante, però: che Figliolia si facesse carico di trovare un’area di sosta per i clienti del mercato vicina alla zona di vendita e molto più grande di quella attualmente a disposizione della struttura provvisoria.

E così, nella tarda mattinata di oggi, il sindaco Figliolia, insieme con l’assessore Cammino, il comandante dei vigili urbani Pubblico ed alcuni tecnici municipali, ha effettuato un sopralluogo nell’enorme area confinante con il mercato provvisorio, una proprietà privata che ricade sui suoli ex Sofer interessati dal progetto Waterfront, e che potrebbe risolvere il problema del parcheggio almeno per tutto il periodo delle festività natalizie.

A quanto pare, sembra che, per utilizzare  quella superficie, occorrano dei piccoli interventi di adeguamento (coprire ad esempio alcuni chiusini che potrebbero arrecare danni a persone e cose), oltre che ovviamente l’autorizzazione da parte del titolare del suolo.

Sono ore febbrili in Municipio, dove si sta tentando l’impossibile per dare una risposta concreta e immediata alle legittime richieste degli ambulanti.

I quali, se non fossero accontentati sulla questione del parcheggio, potrebbero anche decidere di inscenare clamorose manifestazioni di protesta.

Finora, sempre di corsa, sempre all’ultimo momento e sudando freddo, ma mettendoci tutto il suo impegno e la sua determinazione, bisogna riconoscere  al sindaco Figliolia il merito di essere sempre riuscito a trovare un “pannicello caldo” per tamponare la continua serie di emergenze venutesi a creare dal giorno della chiusura del mercatino per motivi igienico-sanitari.

L’auspicio è che anche stavolta il Capo dell’Amministrazione riesca a fare altrettanto.

Ma è chiaro che, quando tutto sarà rientrato nella “normalità” (ci si augura al più presto possibile), un bilancio complessivo di questa vicenda  bisognerà pur farlo.

Per capire il perché (e per colpa di chi) la tabella di marcia dei lavori di “adeguamento igienico-sanitario del mercatino di via Fasano non è stata rispettata,  quanto è costato alla collettività tenere gli ambulanti nell’area ex Sofer per otto mesi (che diventeranno sicuramente almeno nove), aggiungere l’importo delle opere realizzate nella nuova struttura e capire se con gli stessi soldi (o addirittura con meno denaro) si poteva creare qualcosa di più lungimirante.

Per non parlare di altre questioni non certo di poco conto, come quella urbanistica sollevata pubblicamente il 18 novembre da un noto e preparato architetto puteolano (http://www.pozzuoli21.it/i-lavori-al-nuovo-mercatino-secondo-me-stanno-violando-la-legge-e-vi-spiego-perche/): rilievi che, a quanto mi risulta, preoccupano non poco l’Amministrazione e pare siano destinati a diventare molto presto di interesse investigativo.

Staremo a vedere.

(nella foto grande in alto, Carlo Perrotta, uno dei pescivendoli del mercato al dettaglio: tutte le altre immagini sono nella photogallery sottostante)