Ricevo e pubblico*

E’ ferragosto, una giornata importante per rilassarci, ma quando penso ai roghi, tossici e dolosi, alla morte di Lara e Antonio, ai funerali di stamattina di una bambina di due anni ed delle tante vittime innocenti, alla morte di un famoso cardiochirurgo qual era il professor Flavio Cerasuolo, perdonatemi, ma non ci riesco.

E  quando penso a zone visitate in questi giorni,che non hanno nulla se non la risorsa mare con tantissime spiagge libere e servizi gratuiti, a partire dai parcheggi , con l’imbarazzo della scelta per le iniziative serali, non posso non ricordare che l’estate puteolana si riduce al pennone, non certamente per una sterile polemica ma per sottolineare che non c’è stata una seria ed attenta programmazione (confido nella neo-assessora).

Non posso non ritornare  con la mente alle nostre battaglie per la tutela dell’ambiente e della salute, per la valorizzazione del nostro patrimonio, completamente abbandonato e che potrebbero determinare preziose occasioni di sviluppo e di occupazione, soprattutto per le nuove generazioni, in molti casi costrette ad emigrare, condannando quest’area, tra l’altro, ad un inaccettabile impoverimento culturale.

Indubbiamente a  Pozzuoli sono cambiate alcune cose, ma  per realizzare una significativa inversione di tendenza, forse deve cambiare la mentalità della gente e dei nostri amministratori.

I cittadini tutti dovrebbero comprendere  che la loro furbizia di evadere le tasse può avere dei risultati solamente temporanei.

Incominceremo a lottare perché si affermi un vecchio slogan “pagare tutti per pagare meno”.

E se ci sono evasori per l’acqua e per la spazzatura,  anche  in forma  anonima,  dobbiamo collaborare.

Nel contempo, però, i cittadini si chiedono cosa fanno amministratori, dirigenti e lavoratori di questi uffici, soprattutto nell’era informatica, cioè con la possibilità di controlli incrociati?

E come si giustifica l’errore (forse voluto?)  sull’incremento del 30% della bolletta dell’acqua con un ricorso accolto contro le assurde richieste della Regione?

Se ci spostiamo sui roghi dell’ultimo periodo non posso non arrabbiarmi quando assisto a scene pubblicitarie di personaggi che forse hanno scoperto solamente adesso la “terra dei fuochi e dei veleni”, confermando che nessun intervento hanno ipotizzato di proporre in questi anni.

Eppure con il Movimento “Fiume in piena- stop al biocidio” abbiano conquistato due leggi importanti, la numero 6/2014  (terra dei fuochi) e la numero 68/2015 (ecoreati) che, nonostante i loro grandi limiti, hanno stanziato fondi per la prevenzione sanitaria e per l’accertamento di danni provocati ai cittadini, hanno individuato i 90 Comuni, tra cui Pozzuoli e Quarto come area flegrea, per la mappatura dei terreni agricoli e per individuare l’eventuale presenza di rifiuti tossici; hanno introdotto il reato ambientale, fino al 2015 sanzionato con una semplice contravvenzione.

Segnalo,nel contempo, che stiamo pagando alla Comunità Europea 120.000 euro al giorno per le mancate bonifiche.

E, solamente a seguito dei roghi, scopriamo l’esistenza di rifiuti speciali e tossici.

Va rilevato che, nella nostra area, i Sindaci , che pur rappresentano la massima autorità sanitaria del territorio, in questi anni  non hanno individuato un percorso unitario per incidere maggiormente a livello regionale e nazionale, magari anche con qualche manifestazione (non certamente una fiaccolata), ma con formali e decise richieste anche tramite la Prefettura.

E qual è stato il ruolo della Città Metropolitana?

Siamo ancora in attesa di risposte ad impegni assunti lo scorso 6 febbraio.

Il Co.As., tra le altre iniziative, d’intesa con Don Pier Paolo Mantelli, Parroco della Chiesa del Carmine, e con l’artista puteolano Antonio Isabettini, ha chiesto l’autorizzazione alla Sovrintendenza per poter ripristinare la Cappella di San Gennaro nell’Anfiteatro, e restituirla a celebrazioni religiose in alcuni periodi dell’anno.

Dopo alcuni incontri e sopralluoghi con Antonio Isabettini e l’imprenditore Lino Trincone, siamo in attesa della risposta.

Si riuscirà a muovere qualcosa almeno per l’Anfiteatro?

L’avvocato Roberto Ionta, legale del Co.As.

Tramite il nostro legale, l’avvocato Roberto Ionta, abbiamo depositato una denunzia alla Procura della Repubblica per gli scarichi a mare, abusivi e non, da Via Napoli a Licola-Varcaturo.

Ed abbiamo chiesto un incontro al nuovo Procuratore Capo della Repubblica di Napoli , dottor Giovanni Melillo, appena insediato.

Abbiamo sempre offerto la nostra collaborazione di cittadinanza attiva, ma spesso non abbiamo trovato la disponibilità delle rappresentanze istituzionali a confrontarsi, almeno per individuare le difficoltà e tracciare un percorso per tentare di superarle.

Ed allora abbiamo compreso che gli interessi sono altri.

Ovviamente senza generalizzare.

E questi sono i risultati.

Da anni sotto ricatto con roghi, mentre si continua a morire di cancro a qualsiasi età.

Il nostro augurio di ferragosto?  Noi non ci fermeremo. Gli affaristi ed i collusi non ci fermeranno.

Ciro Di Francia, presidente del Co.As.

*Ciro Di Francia

(presidente del Co.As. – Coordinamento Associazioni Flegree-Giuglianesi)