Ormai la realtà supera anche la più fervida immaginazione e lambisce i confini del ridicolo. Accade a via Napoli, dove ancora una volta il Comune dà il “peggio” di sé mostrando una superficialità da “guinness dei primati”. L’antefatto è ciò che ho raccontato il 21 novembre (http://www.pozzuoli21.it/palo-pericolante-sul-marciapiede-nessuno-interviene/)  a proposito di un palo (contenente quattro insegne) in procinto di crollare a causa delle forti raffiche di vento che si sono abbattute sul lungomare nelle ultime due settimane.

Un rischio enorme sia per coloro che camminano su quel marciapiede sia per le auto in sosta nello spiazzo  attiguo e da tempo ormai utilizzato come parcheggio.

Ebbene, sapete come i “nostri eroi” del Municipio hanno pensato di risolvere il problema?

Lo vedete nella foto grande in alto.

Stamattina, una squadra di operai è giunta sul posto e ha smontato le tabelle pubblicitarie  affisse al palo.

Elementare il ragionamento: le insegne spostavano tutto il peso del palo verso la parte inclinata ed a rischio di cedimento, come si vede nella foto sottostante.

Tanto è vero che ora lo stesso palo appare leggermente più raddrizzato.

Già. Appare.

Perché al tatto è sempre instabile, dunque il pericolo non è stato affatto eliminato.

La domanda è fin troppo scontata: perché non sostituire il palo o posizionarlo nuovamente in asse ripiantandolo alla base?

Anche ammesso che quelle tabelle pubblicitarie dovessero essere rimosse per altri motivi a noi sconosciuti, è mai possibile che, al momento dell’intervento, i “nostri eroi” del Comune non si siano accorti del problema più grosso ed evidente anche ad un bambino?

Forse, chissà, per risolvere il problema alla radice, bisogna aspettare  che arrivino i  “rinforzi”!

Perché, si sa, in certi settori del pubblico impiego, giammai scavalcare le competenze e fare le cose secondo logica e buon senso.

Tutto ha una procedura, tutto ha i suoi tempi, il personale preposto, le attrezzature adatte….  e aggiungiamoci pure la voglia di “mettere mano”.

E se nel frattempo il palo dovesse cadere in testa a qualcuno?

Chi se ne fotte!

L’importante è aver eseguito la “comandata di servizio”…

Domani è un altro giorno, si vedrà….

Incrociamo le dita!