La senatrice Nugnes e l'assessore Gerundo durante lo scontro verbale al dibattito di ieri

Ricevo e pubblico*
Al dibattito sul Rione Terra il clima è stato conciliante e collaborativo, all’apparenza anche con gli assessori che sono intervenuti.
Purtroppo l’assessore all’urbanistica non ha detto nulla che ci possa rassicurare.
Anzi. Ha fatto partire il suo ragionamento, a sostegno della tesi della “concessione ad un gestore unico con bando europeo” dalle nuove e maggiori  tasse che una gestione pubblica potrebbe far gravare sui cittadini.
Il “bene pubblico” Rione Terra, su cui sono stati investiti tanti soldi pubblici, é pubblico, ed il pubblico ora, dopo tanti anni e tanti soldi spesi, lo deve mettere a frutto, a vantaggio anche economico della collettività.

L'assessore Roberto Gerundo
L’assessore Roberto Gerundo

Altro punto a mio parere pericolosissimo e sdrucciolevole é stato quando l’assessore ha detto che “il Rione Terra non ci appartiene”.
Provate a dire ad un romano che il Colosseo non gli appartiene e vedrete la reazione!
L’identità e l’appartenenza sono tutto.
Insomma con il suo tono calmo e conciliante ha provato ad abbattere l’accetta proprio su due pilastri fondanti la nostra tesi.
Aggiungo che anche le nuove disposizioni del PUC, che prevedono la ricostruzione delle volumetrie abbattute a seguito del PRG del 2004, per sicurezza in zona bradisismica che richiedeva una diradazione verticale degli edifici per ridurre il carico abitativo sull’area, sono molto pericolose, dato che le condizioni che determinarono le scelte di piano allora non sono mutate, anzi, ormai accertata la zona rossa,  sappiamo anche di essere in preallarme.
Non so cosa ne potrà derivare dalle nuove disposizioni del PUC,  che pure ci dice ha ottenuto già tutti i pareri.

Il rione Terra visto dal mare
Il rione Terra visto dal mare

Chi  avrà ancora diritto alla ricostruzione e in che misura e quali diritti acquisiti dopo gli abbattimenti verranno ad essere negati con le ricostruzioni?
Quale sarà il carico urbanistico aggiunto e, quello che l’urbanistica non può valutare, il carico strutturale che si aggiungerà sugli edifici che già devono subire le sollecitazioni sismiche, e antisismici non sono,  ma che sono stati ristrutturati su quel carico strutturale ridotto.
Poi non è vero che è il Piano Nazionale che ci deve dire quali sono le vie di fuga, come ha provato a sostenere l’assessore, i piani nazionali sono piani generali.
Mancano i piani comunali di evacuazione, ci dice che ci sono, sono stati fatti, ma nei cassetti non servono a nulla, i piani servono ai cittadini che li devono buttare giù a memoria tramite simulazioni ed esercitazioni sul campo.

Paola-Nugnes-630x300*Paola Nugnes (Movimento 5 Stelle)

 

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