Prendo spunto da un nuovo articolo apparso sul numero di giugno di questa rivista Biologi italiani” riguardante il consumo di latte nei soggetti adulti con obesità moderata-grave.
Sebbene un certo numero di lavori scientifici suggerisca un effetto protettivo del latte sul peso corporeo, non esistono ad oggi evidenze sulla quantità e il tipo di latte che potrebbero avere effetti benefici sulla salute.
latteUno studio effettuato presso il Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università “Federico II” di Napoli, dimostra che l’assunzione di latte influenza la funzionalità del sistema endocrino coinvolto nel controllo del metabolismo e della composizione corporea.
Infatti, al termine di tale studio, le misure antropometriche e il profilo metabolico migliore erano presenti nel sottogruppo di soggetti obesi che consumano almeno 250 ml. di latte.
Volevo condividere con voi questo studio per fare chiarezza sul ruolo di questo alimento che molte volte viene correlato all’insorgenza di tumori.
Evitiamo di dire che siamo gli unici mammiferi a consumare latte, cerchiamo di capire cosa può o meno farci stare male ma soprattutto cambiamo il nostro stile di vita.

No a divieti inutili
Alcuni riscontri esistono, ma sono deboli per puntare il dito contro il latte e i suoi prodotti derivati, tra gli elementi che contraddistinguono la dieta mediterranea. Quando si parla di tumore, si intende uno spettro di oltre duecento malattie, accomunate dalla crescita incontrollata di una particolare linea cellulare. Per il resto, ogni cancro fa storia sé.
Il latte, come tutti i suoi derivati, contiene micronutrienti e composti bioattivi che possono influenzare il rischio di insorgenza (e di progressione) di un tumore.
Ma quando si parla delle proprietà benefiche degli alimenti, le semplificazioni vanno evitate.
Dimostrare l’effetto di uno di essi, e non della qualità complessiva della dieta, sullo sviluppo dei tumori (considerando che gli effetti possono essere anche opposti, in base agli organi) è oggi quasi impossibile.
Gli studi condotti non sono stati sufficienti a rispondere a questa domanda.
Dunque, così come cavoli, pomodori e melanzane – da soli – non fanno miracoli, un bicchiere di latte al giorno non “condanna” nessuno al cancro.

L’importanza della qualità
In Italia oggi è molto difficile trovare un prodotto senza aver subito trattamenti, cosi come è difficile produrre prodotti D.O.P a causa di costi elevati che le aziende agricole devono far fronte.
Ma al sud qualcosa di vero esiste ancora e spero che la cultura e le tradizioni vengano portate avanti di generazione in generazione.
Un esempio è l’azienda agricola “Il Turuziello” a Massa Lubrense, dove si assiste alla vera filiera del latte partendo dalla cura delle mucche di Agerola fino ad arrivare ai mangimi naturali responsabili della qualità dei prodotti caseari a base di latte crudo non pastorizzato.

Dott.ssa Antonietta Vapore
Biologa Nutrizionista
320.81.52.855