Passeggiavano tranquillamente e senza documenti attorno al lago d’Averno, incuranti dei divieti imposti dal governo e dalle ordinanze regionali, e una volta fermati hanno opposto resistenza agli agenti della polizia municipale di Pozzuoli. E’ accaduto ieri sera ad una coppia ultrassessantenne di Bacoli, giunta al lago per fare una passeggiata e condotta al comando per l’identificazione. I due, marito e moglie, sono stati denunciati per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e messi in quarantena obbligatoria per 14 giorni. L’uomo è stato anche denunciato per resistenza a pubblico ufficiale. I due abitanti di Bacoli fanno parte delle dieci persone che ieri hanno violato l’articolo 650 del codice penale e sono state sanzionate dalla polizia municipale, che ha anche acquisito 200 autocertificazioni e controllato 25 esercizi commerciali. Un altro episodio da segnalare, infine, è accaduto questa mattina, quando gli agenti diretti dal comandante Silvia Mignone hanno fermato in via Fascione un cinquantenne che circolava a bordo della sua auto senza un valido motivo. Il veicolo è stato sequestrato perché senza assicurazione e già sottoposto a fermo amministrativo e l’uomo, oltre ad essere denunciato e messo in quarantena obbligatoria per 14 giorni, ha subito anche la revoca della patente.
“Trovo veramente assurdo che ci sia gente che ancora circola per strada senza rendersi di conto dell’emergenza sanitaria che è in atto e del rischio che si corre – ha commentato il sindaco Vincenzo Figliolia -. Ed è ancora più increscioso il fatto che quando vengono fermati e denunciati si ribellano fino al punto di aggredire le forze di polizia, come è successo ieri al lago d’Averno con questa coppia che addirittura proveniva da un altro comune. Noi continueremo ad essere inflessibili e faremo potenziare i controlli in uscita e in entrata da Pozzuoli. Ripeto e non mi stancherò mai di farlo: la salute dei cittadini viene prima di qualsiasi altra cosa!”

(fonte: comunicato stampa dal portavoce del Sindaco di Pozzuoli)