a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

L’informatizzazione di tutto il sistema di vigilanza Inail e il potenziamento dell’attività di business intelligence, portato avanti dall’Istituto per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili, continuano a migliorare i risultati dei controlli ispettivi finalizzati all’emersione del sommerso e al recupero dei premi assicurativi evasi o elusi dalle imprese.

Non in regola 4.673 imprese su 5.291.

Come emerge dai dati presentati nel corso della riunione della Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza, che si è svolta recentemente presso il ministero del Lavoro, nel primo trimestre 2013 sono state riscontrate irregolarità in 4.673 aziende, pari all’88,32% delle 5.291 imprese controllate. Si tratta di un ulteriore miglioramento del dato registrato nel corso del 2012, quando la percentuale delle aziende irregolari sulle ispezionate era stata pari all’87%, con un incremento di oltre otto punti rispetto al 78,4% del 2009.

Rilevate retribuzioni evase o eluse per oltre 700 milioni.

L’elevato tasso di successo dell’attività di verifica Inail, che in quasi nove casi su 10 riesce a individuare situazioni di irregolarità nelle aziende sottoposte ai controlli, conferma l’efficacia del sistema realizzato, che ha permesso anche di accrescere le entrate per premi assicurativi accertati, lievitate in confronto al 2010 sia nel 2011 (+10%), sia nel 2012 (+25%). I premi omessi accertati nei primi tre mesi di quest’anno sono pari a quasi nove milioni e mezzo di euro e nello stesso arco di tempo gli ispettori dell’Istituto hanno rilevato retribuzioni imponibili evase o eluse per oltre 700 milioni.

Nel primo trimestre 2013 regolarizzati 18mila lavoratori.

In linea con gli indirizzi strategici del Consiglio di indirizzo e vigilanza, l’attività di vigilanza Inail, insieme al contrasto del fenomeno dell’evasione ed elusione contributiva, ha previsto specifici interventi sul fronte della lotta al lavoro sommerso, anche al fine di diffondere la cultura della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro. In particolare, nel primo trimestre 2013 sono stati regolarizzati 17.885 lavoratori, di cui 2.296 in nero, con un’ascesa pari al 27,78% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno, quando erano stati regolarizzati 13.997 lavoratori.

Al progetto anche un certificato di merito dell’Issa.

Questi risultati sono valsi al progetto di business intelligence dell’Inail l’apprezzamento dell’International Social Security Association (Issa) che, in occasione dell’edizione 2013 del premio per le buone pratiche in Europa, il mese scorso gli ha assegnato un “certificate of merit” per l’ambito dedicato all’efficacia ed efficienza amministrativa e operativa.

Una banca dati sul fenomeno del sommerso.

Per analizzare il fenomeno del lavoro sommerso e disporre di dati puntuali sull’attività ispettiva, l’Istituto ha inoltre realizzato la banca dati “Osservatorio dei lavoratori regolarizzati”, che evidenzia il numero delle aziende sottoposte  a programmi di vigilanza in rapporto ad alcune variabili, come la dimensione aziendale e il settore di attività, e di analizzare il fenomeno del lavoro sommerso e irregolare in riferimento alle aree geografiche, alla dimensione aziendale, ai comparti economici e al genere e alla nazionalità dei lavoratori che sono stati regolarizzati in seguito a un’ispezione.