A tre anni di distanza dal blitz di aprile 2013 che ne determinò la chiusura per motivi igienico-sanitari, il mercato al dettaglio  di via Fasano è stato nuovamente “visitato” dai carabinieri.

La notizia si apprende soltanto adesso ma risale a mercoledì della scorsa settimana, quando, subito dopo l’orario di chiusura, alcuni militari della Compagnia di Arco Felice si sono presentati nei due capannoni per la vendita alla minuta di pesci, frutta e verdura e, per oltre un’ora, hanno cominciato a prendere le misure dell’intera struttura.

Un lavoro certosino, effettuato con un metro a raggi laser, che ha visto gli investigatori annotare con precisione le dimensioni di ogni porzione dell’impianto, sotto lo sguardo incuriosito degli addetti alle pulizie dell’area.

A cosa sarà servita questa operazione?

Bocche cucite da parte degli inquirenti, ovviamente.

Ma è noto che, durante il blitz iniziato il 27 gennaio scorso in tutti gli uffici municipali per conto della Direzione Distrettuale Antimafia, i carabinieri hanno anche acquisito tutte le documentazioni relative ai lavori di adeguamento igienico-sanitario di questo mercato.

Opere finite sotto la lente di ingrandimento della Dda, che indaga sulla triplicazione dei costi di realizzazione dell’intervento (977mila euro) rispetto all’importo appaltato (345mila euro)  in appena otto mesi di cantiere, oltre che sulla legittimità dei lavori sotto il profilo urbanistico.

Il mercato di via Fasano visto da via Pergolesi
Il mercato di via Fasano visto da via Pergolesi

Sarà interessante scoprire l’esito di questa indagine, viste le tante voci inquietanti che girano da tempo in città su quelli che potrebbero essere stati i reali motivi alla base di un impiego così ingente di denaro pubblico in relazione alla spesa preventivata.