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Infortuni sul lavoro in calo nel 2012

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a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

“Il trend discendente per infortuni e morti sul lavoro viene confermato anche nel 2012”. A dirlo, ospite a ‘L’Economia Prima di Tutto’, è stato direttamente il direttore generale dell’Inail, Giuseppe Lucibello, che ha anticipato in esclusiva a Radio1 Rai i dati sul 2012,  presentati ufficialmente ad aprile.

“Al 31 dicembre 2012 ci risulta una cifra di 654 mila denunce di infortuni sul lavoro: ci sarà un assestamento di questi dati ma quello che possiamo anticipare è che si registra una riduzione di circa il 9% rispetto alle 726 mila denunce del 2011”.

Lucibello ha annunciato che sono in diminuzione anche le “morti bianche”: “Nel 2012 abbiamo registrato 820 casi mortali –ha spiegato il direttore generale dell’Inail- e anche se ricordo che dal punto di vista statistico dobbiamo aspettare 180 giorni dalla fine dell’anno, posso anticipare che sul fronte delle morti sul lavoro riscontriamo un ulteriore calo: stimiamo di non superare in ogni caso 870 incidenti mortali, con una flessione di almeno il 3%”.

Lucibello ha in particolare individuato nell’agricoltura e in alcuni settori dell’industria gli ambiti dove è necessario fare più sforzi per controlli e prevenzione.

Al prossimo governo, qualunque esso sia, nonostante l’incertezza politica e l’emergenza economica, l’Inail chiede comunque di mantenere la massima attenzione sul tema della sicurezza sul lavoro: “Le priorità del welfare nell’ultimo periodo sono state probabilmente altre –ha puntualizzato Lucibello- ma il prossimo esecutivo deve rimettere al centro l’idea che investire in sicurezza conviene: per farlo però non bastano le risorse che abbiamo nel sistema”, ha concluso il direttore generale dell’Inail.

 

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