a cura di Carlo Pareto (responsabile relazioni esterne Inps Pozzuoli)

Il saldo tra entrate e uscite è negativo con un disavanzo complessivo di 9,8 miliardi, determinato per lo più dalla parte corrente. E’ quanto emerge dal bilancio sociale dell’Inps, presentato recentemente a Roma, che evidenzia per la prima volta al suo interno anche le attività dell’ex Inpdap e dell’ex Enpals confluiti nell’Inps. E nel 2012 è il primo bilancio consuntivo di un istituto che per numero di beneficiari e di iscritti non ha eguali in Europa. Prosegue, quindi, il percorso della rendicontazione sociale dell’Inps, diretta a dare conto ai cittadini dell’operato dell’Ente assicuratore, in un’ottica di trasparenza e di chiarezza degli obiettivi perseguiti. Il totale delle uscite ammonta a circa 392 miliardi e, di queste, le prestazioni istituzionali, pari a 296 miliardi, coprono il 75% circa di tutte le uscite. A fronte di queste uscite, il totale delle entrate si colloca attorno a 382 miliardi, di cui 306 miliardi di entrate correnti e 20 miliardi di entrate in conto capitale. Dei 306 miliardi di entrate correnti, 208 miliardi derivano dai contributi corrisposti dai datori di lavoro e dai lavoratori dipendenti e autonomi. I trasferimenti che lo Stato e gli altri enti pubblici erogano all’Istituto ammontano a circa 94 miliardi pari al 24,6% di tutte le entrate dell’Istituto. Il disavanzo del 2012 è stato determinato da un’ascesa delle uscite complessive di oltre 17 miliardi dovuto anche all’integrazione dell’ex-Inpdap, di cui circa 7 miliardi per prestazioni istituzionali, mentre le entrate sono lievitate di 6,7 miliardi, incremento quasi interamente determinato dall’ampliamento dei trasferimenti dello Stato (+9,7 miliardi) e dalla riduzione delle entrate da contributi (-2,4 miliardi).