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Invalidi: sosta gratis anche nelle strisce blu

Buone notizie per tutti gli invalidi muniti di contrassegno per la propria auto. Da qualche giorno, infatti, queste vetture possono essere parcheggiate gratis anche sulle strisce blu nel caso in cui le aree di sosta a strisce gialle (riservate appunto ai disabili) risultino già occupate oppure impraticabili.

A deciderlo è stato il sindaco Enzo Figliolia, con un’ordinanza (la numero 158 del 30 settembre) entrata in vigore il 2 ottobre e che arriva finalmente a “sanare” una grave ingiustizia che si perpetrava da sei anni a danno di coloro che rientrano in queste categorie “protette”.

Infatti, da quando, nel 2007 a Pozzuoli sono state istituite le strisce blu (con la delibera 89 del 17 ottobre e l’ordinanza 43009 del 30 ottobre, entrambe a firma della commissione straordinaria allora composta da Domenico Bagnato, Salvatore Malfi e Raffaele Sarnataro), per gli stalli a pagamento non si era mai tenuto conto della facoltà che la legge (articolo 381 comma 5 ultimo capoverso del Dpr numero 495 del 16 dicembre 1992 e Dpr numero 151 del 30 luglio 2012) consente ai Comuni di stabilire “…la gratuità della sosta per gli invalidi nei parcheggi a pagamento qualora risultino già occupati o indisponibili gli stalli a loro riservati”.

In pratica, l’auto con un disabile a bordo e tanto di contrassegno identificativo, in mancanza di posto nelle strisce gialle, era sempre soggetta al pagamento della sosta nelle strisce blu.

Una “particolarità” di Pozzuoli e di tutti quei comuni italiani le cui Amministrazioni Comunali avevano deciso di non concedere questa agevolazione prevista  dallo Stato.

Nel corso del tempo, però, numerose sono state le proteste degli invalidi, soprattutto quelli costretti a pagare la sosta nelle strisce blu perché, magari, nelle strisce gialle gratuite per i disabili, sono parcheggiate le auto degli immancabili “furbi” che, pur non avendo alcun handicap, approfittano della situazione per risparmiare sul costo del “grattino” orario.

Proteste recepite da Figliolia, che ha deciso di modificare l’ordinanza commissariale del 30 ottobre 2007 e consentire la sosta gratuita nelle strisce blu a tutte le auto munite di contrassegno per gli invalidi, nel caso in cui i posti riservati nelle strisce gialle risultino “già occupati o indisponibili”.

Un provvedimento che, di sicuro, rende giustizia a chi ha  le carte in regola per poter rivendicare una facilitazione del genere.

Ma, a parte le storture su cui bisognerebbe che le forze dell’ordine intervenissero comunque a priori con sempre maggiore incisività (contrassegni “taroccati”, falsi invalidi e altre schifezze del genere…), ciò che preoccupa di quest’ordinanza di Figliolia è la “porta aperta” lasciata a comportamenti scorretti.

Mi spiego meglio: se è ragionevole concedere il diritto di sosta gratuita nelle strisce blu al disabile guidatore o passeggero  di un’auto col contrassegno per gli invalidi, non mi sembra affatto giusto consentire che, dello stesso beneficio, ne possa usufruire chi magari si fa prestare l’auto dal parente o amico disabile pur di poter parcheggiare gratis ovunque.

Mi rendo conto: è difficile, se non impossibile, incastrare chi fa un uso improprio di questo contrassegno, perché, di fronte ad un controllo dei vigili, chiunque potrebbe affermare senza poter essere smentito che il disabile a bordo è già sceso dall’auto o deve essere caricato a bordo di lì a pochi minuti.

Però, almeno come deterrente, l’ordinanza avrebbe potuto porre, come condizione indispensabile alla sosta gratis nelle strisce blu, la presenza a bordo del disabile intestatario del contrassegno.

Insomma, se l’occasione fa l’uomo ladro, non c’è cosa più saggia da fare che “togliere l’occasione”.

E credo di non essere l’unico a pensarla così.

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