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“Io, abusata da preti e politici”: è uscito il libro che sta facendo tremare Pozzuoli

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Un calvario durato diciotto anni.

Un inferno lastricato di abusi sessuali (subìti fin da bambina in famiglia), molestie, delusioni, plagi, pressioni, ricatti, tradimenti, umiliazioni.

La copertina del libro

E’ la storia di Giulia, una ragazza di Pozzuoli, raccontata da Paola Erbaggio, ex dirigente puteolana dei Ds.

Il diario di Giulia è “Lo Squarcio e il Velo”, un romanzo destinato a suscitare molto clamore nel “capoluogo” dei Campi Flegrei.

Un testo crudo, a tratti devastante, in cui Giulia, per il tramite di Paola, svela senza pudore l’abisso in cui era precipitata tra il 1989 ed il 2007, a Pozzuoli: due sacerdoti che approfittano di lei, alcuni politici che vorrebbero fare altrettanto, la guerre di potere e i colpi bassi nel partito, la spregiudicatezza ed il cinismo di chi, facendo leva sulle sue paure e le sue insicurezze, la usa fino a ridurla sul lastrico, fingendo persino di amarla pur di prendere qualche voto e avere un po’ di visibilità in più.

Infine,  la luce in fondo al tunnel,  quella salvezza conquistata grazie a pochi amici e a quel consigliere comunale dal cuore d’oro nonostante la nomea di “ladro e cocainomane” e l’epiteto di “uomo di merda” che lui stesso si affibbiava.

Nicola Oddati

Un diario intervallato dal colloquio di Giulia con una psicanalista, ma soprattutto dalla straordinaria narrazione di Nicola Oddati, che, dei Democratici di Sinistra,  in una parte di quel periodo (1997-2001) era dirigente provinciale e conosceva a menadito, da testimone diretto, tutte le dinamiche puteolane (e napoletane) in cui era coinvolta la protagonista del diario.

Se Giulia denuncia le schifezze di ogni genere che ha dovuto sopportare, Nicola Oddati, da fine scrittore, fa addirittura di più, arrivando a certificare la pochezza umana che, a suo dire, caratterizzava non pochi esponenti puteolani di una classe dirigente a lui ben nota.

Paola Erbaggio, l’autrice del libro

Il racconto è infarcito di nomi di fantasia.

Ma chi conosce (o direttamente o per sentito dire) le vicende di Pozzuoli degli ultimi 25 anni, non può fare a meno, leggendo queste 444 pagine,  di far cadere il “velo” ed aprire uno “squarcio” sulle persone di cui Giulia parla attraverso Paola.

La sensazione netta è quella di trovarsi di fronte ad  un racconto autobiografico.

Per liberarsi dal dolore e dargliene un senso, gridandolo al mondo.

“Lo Squarcio e il Velo” (Spazio Cultura Edizioni per la collana “Letture Maledette”) sarà presentato a Pozzuoli sabato 21 ottobre, dalle ore 16, presso l’hotel “Santa Marta” di Arco Felice. 

E’ un libro da leggere.

Chi vuol farlo a Pozzuoli (costa 19,50€) può acquistarlo presso la Cartolibreria “Lanovecento” di via Carmine (dove le prime copie sono già andate a ruba in poche ore) oppure via internet sulle piattaforme Amazon ed Ibs.

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