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“Io, cacciato con la mia canoa da uno specchio di mare perché ‘proprietà privata’…”

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Ricevo e pubblico

Buonasera, mi chiamo Federico Canta e vorrei condividere con voi l’esperienza avuta nel pomeriggio di oggi 27 giugno 2022.

Abitualmente esco in canoa e solitamente percorro il litorale di Arco Felice da Punta Epitaffio a Pozzuoli costeggiando la riva.

Ci sono ben 5 corsie delimitate da boe e corde a pelo d’acqua, 3 ormeggi di barche e 2 corsie per i gommoni dei centri diving, che indicano la traiettoria che le barche devono seguire per allontanarsi in sicurezza dalla costa.

Quella di fronte al Lido delle Monachelle, al fianco del ponte della Prysmian, è stata l’ultima in ordine di tempo.

Forse adeguatosi per ultimi, in seguito alle denunce ricevute pochi giorni fa, non so per quali motivi, per abusivismo (se non sbaglio).

Morale della favola: nel momento in cui mi apprestavo ad attraversare questo corridoio con la mia canoa non motorizzata, mi è stato impedito con maleducazione da un troglodita su di una barca, dicendomi che quella è proprietà privata e che se volevo passare avrei dovuto fare il giro a largo.

A largo significherebbe oltre il ponte della Prysmian, non so a quante centinaia di metri dalla costa.

Io non conosco bene la regolamentazione a riguardo ma mi sembra inverosimile che una canoa non possa costeggiare il litorale perché quel corridoio di mare è “proprietà privata”: se non è un sopruso questo io davvero non so cosa lo possa essere.

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