Una questione di civiltà, ancor prima che di rispetto delle regole. A sollevarla è un giovane disabile , la cui esperienza negativa nella nostra città è stata raccontata sul sito napoletanosinasce.com in un articolo pubblicato da Lorenzo Di Marino.

Il protagonista della disavventura scrive testualmente: “Resoconto della serata: usciamo con amici, serata di sabato a Pozzuoli, parcheggiamo e ci divertiamo, mangiamo qualcosa, stiamo in compagnia e fino ad ora tutto bene, poi sorge un “problema”, devo andare in bagno (che un problema non dovrebbe essere) e chiedo in tre locali di una piazza centrale di Pozzuoli se c’e’ un bagno (non per forza a norma ma quantomeno che ci entro con la sedia), bar a: “mi dispiace il bagno e’ stretto“, friggitoria b con tavolini dentro: “sono mortificata ma nel bagno non centri”, pizzeria c: “scusa ma il bagno e’ sotto, devi scendere le scale, non ci puoi arrivare”. Domanda: “ma le licenze per aprire le hanno avute con i punti delle patatine o del latte??”, voglio capire la friggitoria che era un buco (e la signora era veramente mortificata) ma la pizzeria a due piani come fa a stare aperta?? Morale della favola si ritorna in tutta fretta a casa, evviva (IRONIA e SARCASMO), prendiamola con filosofia, vediamo il lato positivo, domani si studia e lavora, ma intanto stasera si va a dormire con amarezza ed un bel po’ di rabbia..”.

Segnaliamo il tutto all’Amministrazione Comunale.

In particolare al Sindaco, non solo per ricordare che il Rinascimento da lui vagheggiato per Pozzuoli passa anche per la tutela dei diritti di tutti i cittadini, ma anche per sottolineare che egli, da responsabile politico dei vigili urbani e del commercio (deleghe da assessore che ha tenuto per sé), ma soprattutto da Primo Cittadino, dovrebbe incaricare i suoi sottoposti di compiere serie verifiche sulle tante barriere architettoniche ancora presenti in numerosi luoghi della città aperti al pubblico.

Certo, se per mesi e mesi il Comune permette che i suoi bagni siano inaccessibili ai portatori di handicap a causa di una maniglia rotta, cosa possiamo mai aspettarci di positivo dal Municipio?