L’Italia dei Valori e il resto della coalizione di centrosinistra a sostegno del sindaco Figliolia, non riescono proprio a parlare lo stesso linguaggio.

La prova è nel botta e risposta a distanza che sta caratterizzando una diatriba dialettica tra le parti, in corso dal 21 ottobre.

Tutto è cominciato quando l’Idv, attraverso il proprio segretario puteolano Gennaro Gritto, ha scritto una lettera aperta (indirizzata a Pd, Udc e Sel: potete rileggerne il contenuto cliccando sul link http://www.pozzuoli21.it/lidv-vuole-lassessore-unaltra-grana-per-figliolia/) in cui ha esplicitamente richiesto, nell’ambito di un “vociferato” rimpasto di Giunta, un assessore in propria “quota” dopo le vicissitudini che hanno portato all’assenza di qualsiasi “visibilità” istituzionale locale per il partito fondato da Antonio Di Pietro (2.095 voti alle ultime elezioni comunali).

La nota ha, infatti, prodotto una dura reazione da parte dei suoi destinatari, che martedì scorso, 12 novembre, hanno replicato così con un documento firmato dai segretari cittadini di Pd (Mariano Amirante), Udc (Camillo Falanga) e Sel (Angelo Lucignano): Nella lettera che abbiamo ricevuto da Idv, si fa riferimento ai periodici incontri che l’Amministrazione e i partiti della maggioranza sono soliti tenere per analizzare l’andamento della realizzazione del programma; se è questo, allora crediamo si faccia riferimento a qualcosa che è distinto e distante da ciò a cui allude il segretario di Idv e che rappresenta, a nostro avviso, l’unica maniera, seria e democratica, per affrontare e risolvere le diverse problematiche connesse con l’iter amministrativo.  Non ci sfugge l’attenzione con cui l’Idv segue la vita politico-amministrativa cittadina e siamo convinti che potrebbe assicurare un contributo apprezzabile sul piano politico, dal momento che abbiamo già condiviso la partecipazione di Idv ad un confronto tra i partiti della coalizione di centro-sinistra.  Tuttavia, riteniamo necessario chiarire che le richieste di Idv mal si coniugano con il confronto amministrativo, diverso da quello politico, che vi è tra le forze che compongono la maggioranza di governo e sono rappresentate all’interno del Consiglio Comunale.  Evocare scenari tenebrosi che abbisognano di chiarimenti “alla luce del sole” o nutrire speranze su eventuali disgregazioni di questa coesa coalizione, non è certamente costruttivo per l’interesse esclusivo della città e ciò ci obbliga a dover affermare, con la speranza che l’Idv lo condivida, che Pozzuoli ha bisogno di tutto, ma non di questo genere di politica”.

La controreplica dell’Italia dei Valori (sempre a firma del segretario cittadino Gennaro Gritto), non si è fatta attendere ed è stata inviata ieri, venerdì 15.

“In relazione alla missiva in oggetto dobbiamo purtroppo rilevare, con stupore ed amarezza, che il tono della stessa tradisce una velata insofferenza per le richieste formulate dall’Italia dei Valori. Non si comprende, in realtà, chi abbia “evocato scenari tenebrosi” o nutrito “speranze su eventuali disgregazioni” della maggioranza. Noi abbiamo semplicemente richiamato quanto riportato dalla stampa locale, non avendone conoscenza diretta, e prendiamo atto con grande soddisfazione che la maggioranza (amministrativa) è coesa. Possiamo affermare con la massima tranquillità, senza timore di essere smentiti, che mai abbiamo nutrito speranze su eventuali disgregazioni della maggioranza perché riteniamo che la richiesta di rappresentanza in Amministrazione non sia subordinata all’apertura di una crisi ma sia, al contrario, un doveroso riconoscimento a chi fa parte della maggioranza che ha contribuito alla vittoria della coalizione politica. Il partito dell’Italia dei Valori, sia nella prima missiva del 7 gennaio 2013 che in quella successiva del 21 ottobre, ha semplicemente richiesto la verifica dello stato di attuazione del programma elettorale sottoscritto da tutte le forze politiche, ivi compresa la scrivente, che hanno concorso all’elezione di Vincenzo Figliolia. Purtroppo, a distanza di oltre 10 mesi è avvenuto, a seguito della nostra prima richiesta, un solo incontro, peraltro interlocutorio, e nessuna altra riunione o, quantomeno, se vi sono state, nessun invito è pervenuto all’Italia dei Valori. Con la presente dobbiamo, pertanto, rinnovare l’invito al Sindaco per la fissazione di un incontro per la più volte richiamata verifica di attuazione del programma, non comprendendo (e ci scusiamo per la nostra ignoranza) quale sia, in detta prospettiva, la differenziazione tra il confronto amministrativo e quello politico. In attesa porgiamo cordiali saluti”.

In realtà, la situazione è fin troppo chiara.

Nonostante i segretari cittadini di Pd, Udc e Sel abbiano saccheggiato tutto il repertorio del “politichese” per rispondere all’Idv, il loro messaggio è palese: “nessuna preclusione ad incontrare voi  dell’Italia dei Valori che avete contribuito a far eleggere Figliolia, ma se l’unico vostro consigliere eletto prima si fa nominare presidente del consiglio comunale in quota Idv e poi cambia partito non è colpa nostra… e dunque un assessore col cavolo che ve lo diamo!”.

Una “diversità di vedute” che sicuramente è destinata a non ricomporsi, anche perché l’Idv puteolana è da sempre convinta che l’unico suo consigliere eletto (Enrico Russo, 471 voti presi con la lista Idv a maggio 2012  e ora esponente del “Centro Democratico” dopo aver lasciato i dipietristi sette mesi dopo le elezioni) non avesse alcun mandato politico per chiedere a Figliolia (ed ottenerla) la presidenza del consiglio comunale a titolo di “visibilità” per il partito.

E che, dunque, questa sorta di “peccato originale” sia stato il frutto di un accordo “personale” tra Figliolia e Russo, non tra il sindaco-capo della coalizione e l’Italia dei Valori.

Chissà dove si andrà a finire in questo antipaticissimo braccio di ferro…

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 IL PUTEOLANO ALDO PEPE NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE DELL’IDV

Intanto, domenica scorsa, si è concluso il congresso provinciale dell’Idv. All’unanimità è stato eletto segretario Aldo Pepe, 48enne avvocato civilista puteolano.

“Assumo questo incarico con una grande soddisfazione –ha dichiarato Pepe subito dopo la sua elezione– Da subito lavorerò per portare il mio contributo al rilancio di Italia dei Valori, attraverso iniziative sul territorio, lavorando al fianco dei cittadini. Adesso è necessario riqualificare l’azione politica dei territori in linea con l’azione del partito a livello regionale e nazionale. La mia priorità è lavorare alla trasparenza nelle gestioni amministrative ed economiche degli enti territoriali”.

Alle ultime elezioni comunali di 18 mesi fa, Aldo Pepe si era candidato consigliere nell’Idv, conquistando 373 preferenze e classificandosi al primo posto tra i non eletti nel suo partito.