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Italia, si rinnova la sfida con la Spagna: in palio c’è la finale

L’Europeo che sta disputando la Nazionale guidata in panchina da Roberto Mancini è qualcosa di eccezionale, a cui diventa difficile fare l’abitudine. Anche gli appassionati di scommesse online, che hanno sfruttato i bonus casino senza deposito immediato per puntare sugli azzurri, non si sarebbero mai potuti aspettare un simile cammino da parte di Insigne e compagni.

Alla vigilia dell’inizio di questa manifestazione, in effetti, erano davvero in pochi coloro che pronosticavano un percorso così bello e trionfale fino in semifinale. Ora le cose sono diverse e c’è la Spagna che attende gli azzurri: il penultimo ostacolo di fronte all’obiettivo finale a Wembley.

Sfidare una Nazionale che fa del possesso palla la sua arma più importante da oltre un decennio a questa parte. Sfidarla, facendo proprio del possesso palla e della voglia di dominare il gioco le due caratteristiche più importanti. Per l’Italia si tratta di una semifinale decisamente complessa, probabilmente ancor più che contro il Belgio, ma ci sono comunque spazi, tempi e modi per far male alla Nazionale iberica, molto meno compatta e imperforabile rispetto a qualche anno fa.

Gli scontri con la Spagna in match ufficiali

Italia e Spagna si sono affrontate per ben dodici volte in passato in partite ufficiale. In realtà, il bilancio non pende né da una parte e nemmeno dall’altra, dato che regna l’equilibrio. Un aspetto, però, si consiglia agli azzurri di Roberto Mancini, ovvero evitare di andare ai calci di rigore, dal momento che per gli italiani, contro la Spagna, sono sempre andati male.

Il primo scontro ufficiale avvenne nel 1934, ai quarti di finale di quell’edizione dei Mondiali: tra l’altro, fu uno dei primi match della storia del calcio in cui si sollevarono delle polemiche per l’arbitraggio. Il motivo? La rete che valse il pari dell’Italia, siglata da Ferrari, che venne realizzata dopo un’evidente spinta in area di rigore sul portiere della nazionale iberica.

Il match non si risolse nemmeno dopo i tempi supplementari e allora la partita si rigiocò. Nonostante le polemiche non si fermarono, dato che il portiere Zamora non scese di nuovo in campo, fu una rete di testa di Meazza a garantire l’accesso alla semifinale, in un’edizione che avrebbe portato in dote all’Italia la prima Coppa del Mondo in assoluto.

Le partite agli Europei fino al 1988

Dopo qualcosa come 50 anni dall’ultima partita in un match ufficiale, ecco che Italia e Spagna scesero di nuovo in campo una di fronte all’altra. L’edizione del 1980 degli Europei venne, tra le altre cose, organizzata da parte dell’Italia. Si trattava del match d’apertura, in cui gli iberici e gli azzurri finirono il match senza segnare alcuna rete.

Si trattò dell’unico punto che venne portato a casa da parte degli azzurri, mentre i ragazzi di Bearzot non riuscirono a strappare al Belgio il primo posto, per colpa della differenza reti e arrivarono quarti in quell’edizione europea, sconfitti ai rigori dalla Cecoslovacchia.

Giusto per tenere un bel filo conduttore con la Nazionale odierna, il match tra Italia e Spagna nel 1988, nella fase a gironi, vide protagonista uno dei componenti dello staff azzurro, ovvero Gianluca Vialli. Infatti, l’ex ariete della Juventus, segnò la rete, nel secondo tempo, che permise agli azzurri di ottenere un’importante vittoria nella fase a gironi.

Un diagonale di sinistro imparabile per il portiere spagnolo, nel secondo match della fase a gironi, che cominciò con un pareggio contro un’altra big come la Germania. In seguito, l’Italia riuscì ad avere la meglio rispetto alla Danimarca, però in semifinale lo scoglio da affrontare si rivelò troppo complicato, visto che ad avere la meglio alla fine fu l’URSS.

(articolo redazionale sponsorizzato)

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