Otto giorni fa, in anteprima, abbiamo rivelato il progetto ideato in collaborazione tra gli uffici tecnici di Pozzuoli e Bacoli per collegare le due città attraverso una cabinovia. Iniziativa ufficializzata dalla Giunta Figliolia con una delibera che ha scatenato un putiferio.

Soprattutto dopo l’intervista televisiva con cui l’assessore puteolano all’urbanistica Roberto Gerundo, promotore di questa idea, l’ha pubblicamente magnificata.

A chiedere il ritiro dell’atto con un documento ufficiale (CLICCA QUI PER LEGGERLO) sono oggi tre consiglieri comunali di opposizione: Raffaele Postiglione (Pozzuoli Ora!), Antonio Caso e Domenico Critelli (entrambi del Movimento Cinque Stelle).

Durissime le loro rimostranze, riportate in altrettanti comunicati stampa.

LA POSIZIONE DI POZZUOLI ORA!

“E’ inaccettabile, e fuori da qualsiasi logica e norma, che un progetto di questa portata venga fuori senza una discussione in Città e senza un dibattito in Consiglio Comunale. – si legge in una nota di PozzuoliOra! – Ad oggi non è possibile visionare la progettazione, nonostante sostengano che a redigerlo sia stato l’ufficio tecnico del Comune. Siamo dinanzi all’ennesima zona grigia di una gestione del territorio che ha poco a che fare con il Bene Comune. Un progetto imponente, che stravolgerebbe radicalmente il profilo della città di Pozzuoli e del suo Golfo, approvato in giunta, senza un minimo di confronto. Una mega cabinovia, lunga oltre dieci chilometri che comporterà l’istallazione di decine di piloni e la colata di migliaia di metri cubi di cemento sparsi sul territorio per realizzare le relative fermate.  Oltre 100 milioni di euro per un’opera in aperto contrasto con le tutele del nostro territorio. Un vero e proprio colpo di mano quello della giunta. C’è un ulteriore aspetto che preoccupa. Tra le opere da realizzare, ma non finanziate, per il Piano Intermodale dei Campi Flegrei ci sono interventi per la mobilità costiera per un totale di 107milioni di euro. Cifra sovrapponibile al progetto ora approvato che tra le sue motivazioni vede proprio la mobilità in caso di rischio sismico, affidandola in maniera assurda ad una cabinovia.Non sarebbe certamente la prima volta che risorse destinate al nostro territorio vengano dragate dalla struttura commissariale e dalla società Copin. Sarebbe un altro schiaffo alla Città da parte di una classe politica supina ai soliti interessi che continuano a mettere le mani sulla città – continua la nota –. Una cosa è certa, vista la natura dell’opera, del tutto in contrasto con le norme vigenti sul territorio, ci ritroveremo dinanzi all’ennesima opera commissariale realizzata senza nessuna gara pubblica, scavalcando qualsiasi normativa. Pozzuoli e l’Area Flegrea necessiterebbero certamente di investimenti in mobilità alternativa, pubblica e sostenibile, ricorrendo a mezzi di ultima generazione e sviluppando percorsi ciclopedonali. Una cabinovia, dall’impatto paesaggistico devastante, non potrà mai considerarsi una soluzione. La richiesta di un finanziamento – conclude PozzuoliOra! è sempre un’opportunità da sfruttare al meglio. In questo caso ciò è avvenuto senza rispetto del territorio e della comunità, ma ad appannaggio dei soliti interessi e per la vanagloria di qualche assessore. Insieme alla cittadinanza,- conclude la nota – siamo pronti con un’opposizione politica e fisica, se necessario, a questo ennesimo sfregio alla città di Pozzuoli».

LA POSIZIONE DEL MOVIMENTO CINQUE STELLE

Nel 2019 una società privata, la Cabinovia Campi Flegrei S.r.l., presenta privatamente un progetto per la realizzazione di una cabinovia lunga 10 chilometri che dovrebbe collegare Pozzuoli a Miseno, attraverso 15 stazioni, decine e decine di piloni di cemento armato e cavi volanti disseminati su una delle linee di costa paesaggisticamente più belle del mondo, che purtroppo continua ad essere trascurata e non valorizzata. Uno dei promotori del progetto è l’ing. Giovanni Giannini, l’ormai decennale direttore dei lavori per il rifacimento del Rione Terra (CLICCA QUI PER LEGGERE L’INTERVISTA DELL’INGEGNER GIANNINI SULLA CABINOVIA). Con un blitz della Giunta Comunale, nella giornata del 12 Gennaio, su proposta dell’Assessore Roberto Gerundo, viene approvato il progetto preliminare e deciso l’invio al Ministero delle Infrastrutture. Il M5S Pozzuoli, non ci sta ed ha deciso di presentare una mozione per l’annullamento/revoca della Delibera”. «Siamo alle solite – afferma il capogruppo del M5S di Pozzuoli, Antonio Caso – L’ennesimo progetto faraonico molto impattante dal punto di vista paesaggistico, calato dall’alto, dalla più che dubbia utilità e senza che né la città né il Consiglio Comunale ne abbiano minimamente discusso. Un’opera pensata da un privato nel 2019 di cui la Giunta improvvisamente si appropria, ma nessuno sa a che titolo. In verità nella Delibera si legge che l’idea progetto è stata partorita negli uffici comunali. Praticamente un falso. Sono anni che ci battiamo per l’adozione del Piano Urbano del Traffico, previsto dalla legge e di cui il Comune è sprovvisto, nonché del P.U.M.S. (Piano Urbano di Mobilità Sostenibile), in modo da poter discutere in maniera approfondita e integrata della mobilità e della sosta, ma quest’Amministrazione è completamente sorda in proposito. Il nostro territorio ha davvero bisogno di una cabinovia lunga 10 Km, con stazioni, piloni di cemento e cavi volanti sparsi ovunque, o necessita di altri tipi di intervento? Quante cose si potrebbero fare con 109 milioni di euro? Nel prossimo Consiglio Comunale chiederemo al Sindaco e alla Giunta di ritirare l’atto ed aprire un confronto con la città per affrontare in maniera seria e partecipata la problematica.»