Non si interrompe la zona “gialla” per la Campania.

La decisione è del ministro Speranza, che, in base agli indici di contagio sul territorio (ancora inferiore a 1: attualmente è attestato su 0,99), ha lasciato la nostra regione, almeno fino a venerdì prossimo 22 gennaio, nell’elenco di quelle in cui possono essere applicate le misure meno restrittive.

L’unica novità, in vigore a partire da domani, riguarda l’intero territorio nazionale e prevede il divieto di asporto di bevande e alcolici nei bar a partire dalle 18.

Bar e ristoranti possono invece restare aperti con servizio ai tavoli fino alle 18 (per un massimo di quattro persone a tavolo, a meno che non siano tutti conviventi) mentre i soli ristoranti potranno proseguire con l’asporto fino alle 22 e la consegna a domicilio in qualsiasi orario.

Centri commerciali inoltre aperti nei gironi feriali e negozi sempre aperti, anche nel fine settimana.

Si può uscire senza autocertificazione anche fuori dal proprio Comune di residenza in tutto il territorio regionale, ma non si potrà uscire dalla propria regione fino al 15 febbraio, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute (ma sarà sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione).  

Confermato anche il coprifuoco dalle 22 alle 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute.

Fino al 5 marzo sarà inoltre consentito, una volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata (dalle 5 alle 22), a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di chi ospita.

La persona o le persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali queste persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti con cui convivono.  

Da lunedì 18 gennaio, infine, in Campania, sono autorizzati a tornare in classe anche gli alunni delle terze elementari, oltre a quelli delle prime e seconde elementari, delle scuole dell’infanzia e dei bambini o ragazzi con bisogni educativi speciali.

Non sarà consentita la refezione scolastica, mentre verranno effettuati test antigenici (i cosiddetti tamponi rapidi) su tutto il personale docente e non docente, con priorità a chi è già impegnato nella didattica in presenza.