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La chiesa del Carmine chiude per “lavori in corso”

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Da domani, martedì 11 febbraio, e per almeno due settimane (ma ufficialmente “a tempo indeterminato”) la chiesa del Carmine resterà chiusa ai fedeli per lavori di messa in sicurezza.

A deciderlo è stato il Comune che, a salvaguardia della pubblica e privata incolumità, ha intimato al parroco Pier Paolo Mantelli di avviare una serie di opere di manutenzione alla facciata dell’edificio sacro, dove da tempo sono evidenti segni di cedimento dell’intonaco, con il paventato pericolo di caduta di calcinacci in un luogo generalmente molto frequentato da auto e pedoni.

Una situazione che, attraverso “Pozzuoli21”, era stata segnalata lo scorso 19 gennaio dal consigliere comunale Antonio Di Bonito con una lettera aperta https://www.pozzuoli21.it/pericolo-di-crolli-dalla-chiesa-del-carmine/ in cui l’esponente di maggioranza annunciava di aver richiesto appositi sopralluoghi all’ufficio sicurezza del Municipio.

Un appello che ha dunque prodotto i suoi frutti e che, con l’avvio dei lavori, comporterà innanzitutto il “trasloco” temporaneo delle cerimonie religiose, nei giorni feriali alla chiesa di San Raffaele (riaperta al culto il 4 gennaio scorso) e nei giorni festivi nella parrocchia dell’istituto San Pio XII (ossia la chiesetta all’interno del complesso “Immacolata”, accessibile da via Vecchia San Gennaro, attraverso l’apposito varco del residence “Miramare”, dove un tempo c’era l’asilo “Castaldo”).

Ma le opere di ripristino della facciata della chiesa del Carmine saranno anche molto costose, come sottolinea il parroco Pier Paolo Mantelli (nella foto in basso)

“Innanzitutto, mi preme tranquillizzare i cittadini sulla solidità statica di tutta la chiesa, certificata da una ricognizione statica che io stesso ho commissionato un anno fa –dice il sacerdote- anche se mi rendo conto che l’effetto ottico, come quello della curvatura del timpano, in realtà semplicemente bombato, può lasciar immaginare pericoli inesistenti. Colgo però l’occasione per appellarmi a tutti i fedeli che hanno a cuore la memoria di questo luogo di culto e tradizioni che è la chiesa di Santa Maria della Consolazione. L’onere economico dei lavori ricadrà interamente sulla parrocchia ed è molto ingente, nell’ordine di decine di migliaia di euro. Sono lavori che ci saranno eseguiti a debito, perché attualmente non abbiamo soldi per pagarli: mi appello al buon cuore di qualche benefattore. Accettiamo di buon grado offerte che ci possano aiutare a finanziare questo intervento che ci è stato imposto dal Comune”.

Chi vuole (e chi può) offrire il proprio contributo, non deve fare altro che contattare Don Pier Paolo.

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