Pomeriggio movimentato nel porto di Pozzuoli, dove il traghetto “Benito Buono” della MedMar si è arenato su una secca pochi istanti dopo la partenza per l’isola di Ischia.

Dopo numerosi tentativi, tra il malumore dei passeggeri a bordo e di quanti, sulla terraferma, attendevano l’imbarco per la corsa successiva, la nave è finalmente partita con circa due ore di ritardo.

A soccorrere il “Buono” (74 metri dl lunghezza per 2304 tonnellate di stazza)  è stato un altro traghetto appartenente alla stessa compagnia di navigazione: un’operazione resa lunga e difficoltosa a causa della rottura di una cima che avrebbe dovuto garantire il traino della nave in un tratto navigabile.

Non si esclude che l’incidente possa essere stato provocato, oltre che da un errore di manovra, anche dal bradisismo, che, con il sollevamento del suolo di oltre 62 centimetri a partire da gennaio 2011, ha determinato  l’inevitabile innalzamento del fondale.