Pensavamo di averle viste e sentite tutte, ma ci sbagliavamo: dovevamo ancora ascoltare una vicenda che ha davvero dell’incredibile e che potrebbe presto riservare clamorosi sviluppi.

A raccontarcela è il dottor Vicente Carlos Migliucci, odontoiatra con studio medico (“regolarmente autorizzato dall’Asl”, tiene a specificare il diretto interessato) al civico 51 di via Carlo Rosini, a pochi passi dal cosiddetto “triangolo” con via Anfiteatro e via Solfatara.

Ebbene, ieri pomeriggio, per la terza volta nel giro di un anno, il professionista in questione è stato oggetto di un episodio che definire di pessimo gusto è davvero poco.

“Fuori al portone del palazzo in cui c’è il mio ambulatorio – ci dice il dottor Migliucci (nella foto) – qualcuno, nel primissimo pomeriggio, ha depositato un sacchetto trasparente pieno di rifiuti tipicamente prodotti da uno studio odontoiatrico: si notava una confezione di un anestetico a base di lidocaina, rulli salivari, telini di colore fucsia, mascherine, bicchieri di plastica e quant’altro. Ho immediatamente allertato i vigili urbani, che, non avendo pattuglie disponibili prima delle 18 (così almeno mi è stato riferito) hanno appuntato la mia segnalazione girandola alla polizia ecologica, cosa che ho verificato anche di persona recandomi, al termine del mio orario di visite, presso la sede della polizia municipale dopo aver compulsato anche i carabinieri. Ho chiesto di acquisire le immagini di una telecamera di videosorveglianza comunale, installata all’altezza del civico 4 di via Solfatara, dunque a pochi metri in linea d’aria dal luogo di questo sversamento illegale e fuori orario di rifiuti che probabilmente sono di natura speciale. Voglio che sia punito il responsabile di questa vergogna. Non solo perché abbandona spazzatura quando e dove non dovrebbe, ma anche perché, facendolo proprio in quel determinato luogo, dove io esercito la professione, induce la popolazione e i preposti ai controlli sulla raccolta differenziata, ad immaginare che quei rifiuti possano derivare dall’attività del sottoscritto. E non è la prima volta che accade, purtroppo”.

Il dottor Migliucci ci spiega infatti che l’episodio si è ripetuto in altre due occasioni.

“In una in particolare, circa sei mesi fa – prosegue il dentista – ho rischiato davvero tanto, perché in quella busta abbandonata fuori al mio studio c’erano perfino aghi e garze sporchi di sangue. Per fortuna ho potuto dimostrare che non era materiale proveniente dal mio studio, altrimenti avrei passato non pochi guai”.

Ma chi e perché potrebbe avercela con questo professionista tanto da arrivare a meschinità del genere?

“Non lo so – ci risponde il dottor Migliucci – Sono una persona tranquilla, non ho problemi con nessuno né sul lavoro né nella mia vita privata, nel raggio di poche decine di metri operano altri tre colleghi ma non posso e non voglio nemmeno immaginare che un medico possa abbassarsi a un tale livello di inciviltà e di stupidità. Così come non posso e non voglio immaginare che questa situazione abbia una matrice politica, visto che sto combattendo una battaglia politica all’interno dei Verdi di Pozzuoli, partito di cui sono dirigente nazionale.  Dico solo che sono schifato da queste vigliaccate e non  avrò pace fin quando, attraverso  tutti i mezzi che mi consente la legge, non scoprirò chi sta tentando di mettermi in cattiva luce con la cittadinanza e in difficoltà con i miei pazienti”.