Tornano a far discutere i lavori di ristrutturazione e ampliamento del cimitero vescovile.

Stavolta però il problema è molto più delicato, toccando le corde più sensibili del nostro animo: e non è né quello di natura urbanistica né quello, ormai superato, relativo alla titolarità delle spese di “trasloco” delle salme nelle nuove nicchie da realizzare.

Ora, infatti, la polemica si sposta sulle modalità con cui una ditta privata sta riesumando le spoglie dei nostri cari per poter procedere, in sei fasi, con l’abbattimento e la ricostruzione dei loculi.

A scriverci è un nostro concittadino, il signor Rosario Monaco, che ci ha raccontato quanto accaduto sotto i propri occhi il 14 ottobre.

Una testimonianza scioccante, contenuta in una lettera che il diretto interessato sostiene di aver inviato al sindaco Enzo Figliolia, al dirigente comunale responsabile del civico camposanto (Anna Sannino) e alla Chiesa della Buona Morte (proprietaria dell’area).

Nel contattarci, il signor Rosario dice di essersi rivolto a Pozzuoli21 per rendere di dominio pubblico il proprio disappunto dopo aver atteso (finora invano) una risposta o un contatto dai destinatari della propria missiva.

Lettera che (depurata alla fonte da alcuni dati sensibili) pubblichiamo integralmente nella foto seguente (la si può leggerle anche in formato pdf CLICCANDO QUI) e che nei prossimi giorni, in mancanza di riscontri, potrebbe trasformarsi in un vero e proprio esposto-denuncia per ottenere l’apertura di un’indagine.