Ricevo e pubblico*

Caro Direttore, sono un giovane disoccupato in cerca di lavoro e volevo segnalarLe un annuncio a dir poco curioso che un’agenzia immobiliare di Pozzuoli (zona via Matteotti) ha pubblicato sulla bacheca esterna della propria sede. In sostanza, quest’agenzia cerca, come “candidato ideale” (da remunerare con un fisso mensile da 800 euro mensili più provvigioni) un collaboratore “volenteroso” (e qua ci siamo) ma anche “poco istruito”. Cioè lo vogliono poco più che analfabeta, che non abbia studiato o qualcosa di simile.

Non che mi dispiaccia particolarmente essere tagliato fuori  da questa opportunità lavorativa (ho un diploma e dunque sono troppo “istruito” per questi signori), ma io vorrei capire per quale motivo dei professionisti vogliono affidarsi esclusivamente a persone incolte, visto che poi questo lavoro si fa a contatto con la gente e dunque bisognerebbe possedere anche una minima proprietà di linguaggio.

Sono forse dei benefattori che vogliono dare un’occasione a chi ha solo iniziato gli studi o c’è qualche altra motivazione che mi sfugge?

Spero che qualcuno, attraverso il Suo blog, mi sappia dare una risposta. Grazie per l’attenzione.

*Lettera firmata  

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