a cura dell’avvocato Maria Grazia Siciliano 

Uno dei paradossi più divertenti, che si avverano durante o dopo la separazione tra coniugi, è il sentimento di gelosia che assale il coniuge che ha deciso di lasciare il partner. Ed a nulla vale il fatto che magari la separazione è causa proprio di un tradimento da parte del coniuge diventato preda e vittima di atroce gelosia, o conseguenza del suo abbandono per andare a vivere con un’altra persona.

Quando scatta questa strana ed assurda gelosia?

Non appena l’ex coniuge decide di intraprendere una storia sentimentale con un’altra persona, non appena questi manifesta l’intento di rifarsi una vita privata, di risposarsi o (udite udite!) di avere dei figli.

Cosa accade, dunque, in queste persone, che dopo aver deciso in prima persona di chiudere definitivamente la storia con il proprio coniuge, all’improvviso diventano “insanamente” gelose e possessive, dichiarando magari guerra al nuovo compagno o compagna dell’ex, diventando sorde ad ogni logica e raziocinio?

Accade che, avendo preso coscienza di aver perso la propria “preda”, la propria “vittima” preferita, si sentono svuotate e perse, perché non hanno più il controllo della vita dell’altro, temono confronti e paragoni, ma soprattutto ritengono nocivo ed inammissibile un antagonista in “casa”, soprattutto quando esistono dei figli.

Non accettano dunque che il proprio ex compagno (o la propria ex compagna) continui a vivere, si rifaccia una famiglia, magari con successo e felicità. Nel loro progetto questo non era previsto.

Ed è dunque guerra.

Guerra fredda.

Iniziano così le ripicche, i dispetti, e l’utilizzo in particolare di uno  strumento molto “caro”: il dissanguamento economico. Per non parlare, poi, dell’utilizzo manipolatore e scorretto dei figli, inducendoli o nell’odio e nel rancore verso il malcapitato nuovo partner o allontanando il genitore stesso, il quale ingiustamente dovrà combattere una guerra disarmato: quella della verità.

Si manifestano, dunque, le situazioni più antipatiche, dettate dall’inasprimento dei rapporti tra padre e figli, o madre e figli. Quest’ultimi, vittime della gelosia del genitore, diventano armi, pedine, che inconsapevolmente faranno pagare e scontare al genitore ogni piccola felicità.

In realtà, poiché non esiste una spiegazione logica e plausibile, la verità è che quando nascono queste tristi e complicate situazioni, gli autori di questi disagi sono  persone, donne per lo più, che sono alla continua ricerca di equilibrio, sempre preda di tristezza e sbalzi di umore, dunque non hanno una identità chiara e definita e finiscono per aggrapparsi al passato.

Si tratta di persone vittima di  frustrazioni, e non solo di tipo personale o coniugale, ma molto spesso frustrazioni che  affondano le radici nel lontano passato, sin dall’infanzia.

È assurdo che ancora una volta a pagare dei problemi, delle nevrosi dei genitori siano i ragazzi, i figli, i quali poi, a loro volta, diverranno in età adulta protagonisti delle stesse o altre vicende, poiché vessati, stressati e frustrati dai loro genitori. Vittime della situazione spiacevole creatasi, i ragazzi, soffriranno, in quanto oltre al danno ed al dolore per la separazione, dovranno sostenere e vivere anche l’odio, il risentimento, il disagio, e la gelosia che il proprio genitore manifesta spudoratamente nei confronti dell’altro genitore.

Un vero paradosso!