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LA LETTERA/ “Cari voltagabbana della politica di Pozzuoli, ecco cosa penso di voi e dei vostri elettori…”

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Ricevo e pubblico*

Gentile Direttore,  il 30 aprile 2017 ho letto sul Tuo blog  una missiva dal titolo: “finalmente allo scoperto i voltagabbana……”  in merito ai “ nuovi ” schieramenti politici in vista delle Elezioni Comunali a Pozzuoli del 11 giugno prossimo.

Per la verità,  non sono rimasto sorpreso  più di tanto;  basterebbe consultare e confrontare le liste elettorali delle amministrative del 2001, del 2008, del 2011 e del 2012,  per rendersi conto che molti candidati non amano restare per sempre o per lunghi periodi nella stessa casa natia, e la cosa più curiosa e divertente, è che ogni qualvolta che qualcuno di questi passa da uno schieramento all’altro, invece di perdere consensi, ne guadagna sempre di più.

Specialmente in  questa tornata elettorale, ho notato, che molti  hanno preferito prendere il treno veloce,  non il “ Freccia Rossa” bensì il “Fuga per la Vittoria” , molto più  comodo, veloce e …sicuro.

E’  normale che nella vita si possano cambiare opinioni: guai a  rimanere incollato alle proprie idee, ai propri principi, ai propri ideali  senza rivederli o adattandoli  al corso dei tempi,  ma non c’è cosa più schifosa di un uomo che rinnega il suo passato.

Nel mondo  della politica (sia locale che nazionale) ci sono alcuni  personaggi di fama di Santità che dimostrano di essere soltanto quelli che sono: opportunisti e servi dei potenti (o del  Don Rodrigo del momento) alla cui corte vivono bene  per alimentare i propri interessi.

Sono individui che si riciclano come certi rifiuti solidi urbani; voltagabbana presuntuosi e superbi, altezzosi ed  insolenti  che pretendono ancora di dare lezione di moralità, di onestà, di trasparenza, di coerenza e dignità politica.

Per salvare le braghe e quello che ci sta dentro,  saltano il fosso all’ultimo momento e questo  fa sì che in pochi mesi, quasi per magia, un paese, una regione, una nazione  con un elettorato di centrodestra si trasforma  in un paese con un  elettorato di centrosinistra o viceversa.

Purtroppo, anche gli elettori, con le dovute eccezioni, non prendono mai una posizione, perché la coerenza è una delle loro deplorevoli lacune.

Quindi?  Di che cosa stiamo parlando?

Probabilmente di nepotismo? O di clientelismo?

Cordiali Saluti

*Peppe Arionte

 

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