Ricevo e pubblico*

In qualità di rappresentanti d’istituto del liceo artistico e scientifico ‘Ettore Majorana’ di Monteruscello, abbiamo indetto uno sciopero scolastico a seguito di quanto è stato imposto dal Prefetto di Napoli.

Quest’ultimo, infatti, secondo l’ultimo DPCM, risalente al 14 gennaio 2021, ha attuato ulteriori disposizioni riguardanti l’avvio delle attività didattiche in presenza.

Il Decreto del Prefetto di Napoli, datato 23/12/2020, a seguito di un Tavolo di Coordinamento, seguendo l’articolo 1 comma 10 lettera s, ha adottato disparate misure per gli istituti secondari di secondo grado.

Tali misure prevedono un doppio turno d’ingresso, rispettivamente alle ore 8:00 e alle ore 10:00.

Tuttavia il secondo turno  (ore 10:00- 16:40) ha portato disagi alla comunità scolastica, difatti molti genitori non hanno la possibilità di accompagnare i propri figli in quella data ora del mattino e tantomeno posso andare a prenderli.

Noi pretendiamo, infatti, una risposta concreta dalla prefettura, non costituendo un rischio di affollamento dei mezzi pubblici, essa deve concederci di adattare orari scolastici consoni alle esigenze della nostra platea.

Noi chiediamo che vengano apportate modifiche agli orari, e che quindi venga abolito l’ingresso alle ore 10:00.

D’altronde, abbiamo constatato, a seguito di un sondaggio, che solamente una minima parte della popolazione scolastica (circa 50 studenti) utilizza tali mezzi per recarsi a scuola.

Ciò comporta un’enorme difficoltà nel raggiungere il plesso, considerando che i genitori degli alunni saranno impegnati, o per motivi lavorativi o per motivi personali.

Ne consegue il fatto, che alcuni alunni dovrebbero attendere, nello spazio circostante l’edificio, l’accesso al plesso scolastico, provocando, pertanto, assembramenti.

Chiaramente, i ragazzi raggiungerebbero la loro abitazione  solamente in tardo pomeriggio provocando, in questo modo, disagi, problemi organizzativi e di sfasamento degli orari.

Inoltre, teniamo a sottolineare che il nostro operato, non va contro il dirigente scolastico del nostro istituto, che sta rispettando le disposizioni emanate dal Prefetto, ma va contro ciò che ha stabilito quest’ultimo.

Abbiamo notato, inoltre, che una minima parte dei genitori non è favorevole allo sciopero, anzi, sono avversi rispetto al nostro operato: questo perché non riscontrano problemi con gli orari imposti.

Al contrario, ci teniamo a evidenziare che la comunità scolastica si occupa di soddisfare le esigenze e le necessità di tutti, poiché lo studio è un diritto inalienabile.

D’altronde, si associano le incertezze e le insicurezze per i ragazzi del quinto anno, pertinente l’esame di stato: noi, infatti, abbiamo il bisogno di tornare a scuola, nutriamo la necessità di riavere contatti diretti con i docenti e con i compagni.

Difatti, avvertiamo la mancanza di quel contatto umano che, a causa della didattica a distanza , si è completamente dissipato.

*Alessia Bucciero, Davide Lizzadro e Jessica Mercurio