Ricevo e pubblico*

Caro Direttore, La seguo con molta costanza e, ringraziandola per il lavoro immane che sta compiendo nell’informarci in tempo reale su tutto ciò che sta accadendo a proposito del coronavirus, vorrei dire la mia a proposito di questa escalation di contagi registrata negli ultimi giorni a Pozzuoli

Per la verità, purtroppo, non mi meraviglio di nulla. Il calcolo è aritmetico: ci sono troppi incivili, strafottenti ed irresponsabili  rispetto alle forze dell’ordine in campo per controllare e sanzionare i loro comportamenti.

C’è chi si è beccato una denuncia penale addirittura per uscire fuori casa a fumare una sigaretta come se niente fosse, tanto per fare un banale esempio di quello che succede nella nostra città e di quanta segatura ci sia nella testa di certi nostri concittadini.

C’è perfino gente che dovrebbe dare il buon esempio e non lo fa, come quel dirigente scolastico che stamattina è stato fermato dai vigili urbani mentre faceva jogging normalmente per le vie cittadine.

Poi ci sono gli spacciatori che continuano a fare il loro ‘lavoro’ indisturbati: gira addirittura voce che uno di essi, con un parente malato di coronavirus nella stessa casa in cui abita, invece di farsi una quarantena come Iddio comanda, stia proseguendo nella propria attività anche a domicilio e chissà quanta gente è a rischio di contagio a causa sua…

E ancora: anziani soli che, nella domenica festiva, vengono raggiunti in casa da tutti i parenti, bimbi compresi, cosa pericolosissima soprattutto per i meno giovani: ho assistito personalmente ad una di queste scene, ho contattato i carabinieri ma nessuno è arrivato sul posto per sgomberare quell’assembramento domestico.

Ho visto poi scene indecenti all’esterno di un noto supermercato, con intere famiglie a fare la spesa e i singoli componenti sparpagliati in fila indiana, ognuno con un proprio carrello, tra i vari clienti, per poi ricongiungersi all’interno del supermercato.

Davanti ai miei occhi, due sorelle addirittura venivano redarguite da un addetto alla vigilanza perché erano entrambe in fila con un solo carrello. E sapete come hanno risolto? Ognuna ha preso un carrello singolo e sono entrate tutte e due sottobraccio a fare provviste.  

Poi ci sono quelli che la fanno grossa più di tutti. Come quel puteolano che lavora a Milano e che,  nella paura di questo momentaccio, in barba ad ogni ordinanza, decide di ritornare al suo paese natale.

Il padre, ritrovandoselo sull’uscio di casa, essendo anziano con la moglie malata, lo ammonisce pregandolo di ritornarsene da dove era venuto.

Il geniaccio che fa?!? Si presenta alla porta del suo migliore amico di infanzia, che, pur avendo un padre anziano in casa, lo ospita.

Per fortuna, i vicini notano dopo qualche ora la presenza del “milanese” e lo denunciano alle forze dell’ordine.

I carabinieri prontamente arrivano verbalizzando il tutto e mettono in quarantena tutti.

Avvisano però tutti i componenti dello stabile che ci sono persone in quarantena e devono stare molto attenti.

Oggi, da un messaggio audio diventato virale su whatsapp, abbiamo appreso che a Monterusciello un altro nostro concittadino emigrato a Milano, tornato a casa senza sapere di essere già contagiato, avrebbe infettato entrambi i genitori e tutti e tre sarebbero stati ricoverati in ospedale.  

Siamo sicuri che a Pozzuoli andrà tutto bene? Io ho i miei dubbi…

*Lettera firmata

 ****************************************************************

AI LETTORI

(d.p.) Da questa lettera, abbiamo rimosso una foto, un riferimento e un video (circolato nella giornata di domenica, ma risalente a circa due anni fa) a proposito dei comportamenti da non assumere nel periodo di emergenza per il contagio da coronavirus. La foto, il riferimento ed il video non avevano lo scopo di evidenziare fatti avvenuti in questo periodo ma soltanto esemplificare uno stile di vita da evitare nel periodo attuale. La loro pubblicazione ha tuttavia ingenerato un equivoco sulla presunta attualità del contenuto di quelle immagini: di qui, la decisione di eliminarle, unitamente al relativo commento scritto. Ci scusiamo con tutti quei cittadini che, nostro malgrado, si sono sentiti colpiti e chiamati in causa da esse.