Ricevo e pubblico*

Buonasera, signor Pontillo, le scrivo per raccontarle un episodio di “ottima sanità”.

Domenica scorsa ho accompagnato mia figlia maggiorenne al pronto soccorso dell’ospedale di Pozzuoli per un improvviso malore.

Sin dell’accettazione abbiamo ricevuto un trattamento professionale e di grande disponibilità.

Nonostante gli esami invasivi a cui è stata sottoposta la ragazza, non è mai mancato un sorriso ed una parola di conforto.

Tutti, dalla guardia giurata al personale paramedico, alla dottoressa del pronto soccorso, all’infermiera, allo specialista gastroenterologo, alla dolcissima anestesista, hanno dimostrato una professionalità pazzesca alla quale non è mai mancata una buona dose di umanità e di sostegno morale per la paziente e per me.

Nelle lunghe ore di attesa al pronto soccorso, mi sono imbattuta in manifesti che pubblicizzavano la non violenza nei confronti del personale ospedaliero e nel leggerli mi chiedevo come fosse possibile aggredire gli “angeli” che in quei momenti si stavano prendendo amorevolmente cura di mia figlia tra tamponi anti covid da fare, nuovi feriti da soccorrere e nuove cartelle da compilare.

Credo che il rispetto e la gentilezza reciproca possa essere l’arma vincente per un sistema sanitario che ha sicuramente delle falle ma che è fatto da persone eccezionali, professionisti incredibili a cui devo il ringraziamento mio e di mia figlia.

*Grazia Marra