Ricevo e pubblico*

Caro direttore Pontillo, è stata una estate anomala quella che sta per lasciarci.

Stagione, che più precisamente, definirei eccezionale ed unica,  condizionata sia dal punto di vista sociale che economico.

Per questo motivo, considerato il mio attaccamento morboso per il mare di via Napoli, che dura da 60 anni, mi consenta di fare alcune mie personalissime considerazioni, che potrebbero risultare interessanti.

Con la speranza che le pagine del suo Pozzuoli21, siano di risonanza, con il semplice scopo di capire come stanno le cose, ed ottenere semplici risposte.

Appena dopo il lockdown dovuto al coronavirus, a seguito della ordinanza regionale 50/2020, il sindaco Figliolia,  con l’intento di contenere il contagio e per la sicurezza da Covid 19, il 28/5/2020 emise una ordinanza sindacale, la 103, che vietava, fino al 31/10/2020 l’attività di elioterapia e di esposizione di persone fisiche su tutti i tratti demaniali ricadenti nel territorio cittadino.

L’acqua di mare, dovuto allo stop nazionale, diventò cristallina, ciò era visibile a occhio nudo, senza avere conferma dai ridicoli comunicati dell’ARPAC che continua a prelevare i campioni al largo, distorcendo i dati sulla qualità delle acque.

Il sole iniziava a picchiare forte, cosi il primo cittadino, subissato dalle critiche via web e non solo, decise di organizzare un bando ove si prevedeva la concessione immediata dei lotti 2 e 3 del vecchio bando del 2016 del Lungomare Pertini non ancora assegnati, cosa avvenuta nel 2018 per il lotto 4, vincitore “Riviera Beach Club” gestito dalla famiglia Cutolo.

Gestione, spesso criticata per il mancato rispetto di clausole contenute nella concessione.

Anche il lotto 1 veniva assegnato come vincitore dello stesso bando alla cooperativa “Colomba”, società che non ha mai preso possesso dell’area in attesa di un ricorso depositato al TAR di Napoli, che con articolata sentenza del 11/8/2020, dichiara illegittimi tutti gli atti amministrativi che avevano visto l’assegnazione di quel lotto alla stessa società,  restituendo alla “Lucrino SRL” della famiglia Nasti il diritto di gestire quel tratto di arenile come vincitore legittimo del bando Comunale, evidenziando le responsabilità e le incompetenze dei dirigenti del comune di Pozzuoli, condannandoli a risarcire le spese legali del procedimento.

Nel frattempo i giorni passano tra mascherine, gel e preoccupazioni crescenti.

Il caldo, diventato sempre più afoso, costringe la gente a riversarsi sugli arenili, con il desiderio di tuffarsi nelle acque, diventate, grazie al blocco nazionale, di una brillantezza assoluta.

Nel frattempo il bando per assegnare, in modo temporaneo, i lotti 2 e 3 con scadenza il 12/7/2020 va deserto: passa ancora tempo prezioso mentre i cittadini reclamano il diritto di fruire del mare, senza incorrere in sanzioni (per la verità mai attuate).

Così, con una determina dirigenziale i lotti 2 e 3 vengono assegnati, in via del tutto temporanea e fino al 31/10/2020 all’associazione culturale “Athena Club” con sede a via Follieri, con l’obbligo di provvedere a regolamentare i fruitori dell’arenile in base a tutte le norme di sicurezza Covid sul distanziamento sociale, sostituendosi, nei fatti, alle responsabilità giuridiche dell’amministrazione comunale.

Determina che prevedeva anche prezzi calmierati per tutte le concessioni affidate, comprese le due posizionale sulle scogliere, una ai Gerolomini e l’altra in località La Pietra.

Intanto, svaniva l’effetto delle restrizioni e l’acqua del mare risultava sempre più sporca.

C’è chi grida al disastro, mentre un consigliere comunale, per dimostrare la gravità dell’inquinamento,  imbottiglia ciò che un impianto fognario scaricava a mare e lo consegna simbolicamente a tutto il consiglio comunale.

Intanto, il “Riviera  Beach Club” unico stabilimento balneare munito di regolare concessione, in perfetto stile imprenditoriale, suppongo per ragioni puramente di bilancio, (penso che non sia una opinione solo del sottoscritto) rinuncia a montare le piattaforme previste, lasciando i circa 3.300 metri in condizioni tali da non poter essere inutilizzabili.

Sicuramente in questa lunga telenovela che ha interessato l’estate 2020, dell’arenile lungomare Pertini, un paio di domande sorgono spontanee:

Cosa succede con lo stabilimento “Riviera Beach Club”, visto che il regolamento comunale sulla gestione del demanio marittimo, prevede, all’articolo 15 che il gestore, per non aver realizzato lo stabilimento e tutte le opere previste può subire la decadenza della concessione, con l’aggravante di non aver rispettato quanto stabilito da una delibera di Giunta (la numero 82 del 3 giugno scorso) che lo obbligava, per la stagione 2020, ad allestire gli impianti, anche in misura limitata, allo scopo di regolamentare il distanziamento sociale?

L’amministrazione Comunale revocherà la concessione, o basta la rappresentanza familiare in consiglio comunale per risolvere il problema?

Nel caso, come spero, ci fosse la revoca, si provvederà ad un nuovo bando per il lotto rimasto ‘orfano’ ?

Ed i soci della associazione culturale “Athena Club” che, con il loro lavoro, hanno tolto una marea di castagne dal fuoco, facendo il vero lavoro sporco, non meriterebbero, in un futuro bando per assegnare i lotti 2 e 3, di poter beneficiare di una clausola che attribuisca loro il valore aggiunto che meritano, quello che non ha avuto l’imprenditoria di èlite?

*Ivan Di Roberto