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La Lombardia punta sul turismo invernale, +8% rispetto al pre Covid

Santanchè: serve identità riconoscibile e più conoscenza prodotto

Milano, 23 nov. (askanews) – Negli ultimi anni la montagna è diventata “protagonista” del turismo in Lombardia, facendo registrare, grazie alle ultime rilevazioni dei big data, “una crescita dell’8% rispetto al periodo pre Covid”. Lo ha detto l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni, presentando l’offerta invernale della Regione. Si tratta di una crescita, ha evidenziato, spinta dalla presenza di tre aeroporti e di città d’arte, oltre che di 112 valli, 27 comprensori, 476 piste da discesa, 324 chilometri per lo sci di fondo e 14 snowpark, 6.700 chilometri di sentieri segnalati, nonché 2.700 maestri di sci che operano in oltre 69 scuole di sci.

Da Madesimo a Foppolo, da Bormio a Livigno, da Santa Caterina Valfurva a Ponte di Legno, senza dimenticare Piani di Bobbio e Valtorta, gli amanti dello sci trovano in Lombardia un’offerta variegata che ha la sua punta di diamante nella Valtellina, che ospiterà nel 2026 i Giochi Olimpici. Un altro rilevante comprensorio del territorio lombardo, più precisamente nell’area di Brescia, è il Pontedilegno-Tonale, dove si trova la storica cabinovia Paradiso che, dal Passo del Tonale, raggiunge i 3.000 metri di quota del Passo Paradiso. Per quanto riguarda l’area bergamasca, il comprensorio Presolana-Monte Pora vanta 30 chilometri di piste da sci ideali per famiglie, principianti, ma anche per sciatori esperti.

“Regione Lombardia ha riconosciuto nel turismo – ha sottolineato il presidente della Regione, Attilio Fontana – uno degli asset principali per il suo sviluppo. E tale e tanta è la nostra attenzione per questo comparto fondamentale della nostra economia che investiamo risorse, energie, strutture per fare in modo siano sempre le migliori”.

“Davanti a noi – ha detto ancora Fontana – ci sono due grandi eventi che certamente contribuiranno ad incrementare l’attrattività delle nostre montagne: i Master Games del 2024 e, due anni dopo, le Olimpiadi invernali-Milano Cortina 2026. Ci arriveremo con tutto quello che serve in termini di servizi, collegamenti, trasporti, per fare un’ottima figura a livello internazionale” ha aggiunto.

“Dobbiamo essere orgogliosi della nostra Lombardia – ha dichiarato il ministro del Turismo, Daniela Santanchè – e consapevoli che il turismo è il petrolio per l’Italia, oltre che una straordinaria opportunità per creare posti di lavoro per i nostri giovani”. I punti in cui la Lombardia è ancora “debole sono la mancanza di un’identità riconoscibile e una scarsa conoscenza del prodotto. Oggi il ‘brand’ è fondamentale, il marchio Italia è il terzo per importanza al mondo e la Lombardia, che si scontra con località molto rinomate non distanti, deve lavorare per un’offerta sempre migliore”.

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