Una settimana fa, presso il mio studio, io e la dottoressa Luisa Colucci, psicoterapeuta, abbiamo organizzato un incontro/dibattito su due tematiche connesse: la mente e il corpo.

La nutrizionista Antonella Vapore e la psicoterapeuta Luisa Colucci durante l'incontro di lunedì scorso
La nutrizionista Antonella Vapore e la psicoterapeuta Luisa Colucci durante l’incontro di lunedì scorso

Non dobbiamo pensare di essere macchine che rispondono a leggi fisiche e programmazioni.

Chiaramente, i processi fisiologici che avvengono nel nostro organismo sono il risultato di interazioni cellulari, reazioni chimiche, equilibri e disequilibri tra sostanze che, cambiando, possono alterare le nostre condizioni psico-fisiche.

Questo perché tendiamo a considerare poco il senso del termine ”mangiare” e ad ignorare del tutto il senso del termine “nutrire”; possono sembrare due aspetti che esprimono lo stesso concetto ma non è cosi.

Il termine “mangiare” significa placare lo stimolo della fame mentre ”nutrire” significa apportare delle sostanze utili al nostro  organismo alimentando il rifornimento dell’ energia basale che ci permette di compiere tutte le nostre attività giornaliere.

Fame emotiva contro fame fisiologica

Come affermava la dottoressa Luisa Colucci (psicoterapeuta), non si mangia unicamente per motivi fisiologici: chi più, chi meno, tutti abbiamo vissuto l’esperienza di avvicinarci al cibo anche per cause di tipo emotivo.

Questo accade ogni volta che mangiamo in cerca di un conforto, per abbassare i livelli di stress o  per premiarci.

Non è un comportamento nocivo in sé, ma comincia ad esserlo quando diviene l’unica (o la principale) strategia per gestire le emozioni.

Insorge all’improvviso ed esige una soddisfazione rapida. La fame fisiologica esordisce gradualmente, dandoti tempo di pensare. La fame emotiva invece arriva all’improvviso e vuole essere soddisfatta subito perché deve gestire un’emozione impellente, come ad esempio l’ansia per un esame o la rabbia per un litigio.

Non parte dallo stomaco. Quando la fame è emotiva, non sentiamo lo stomaco brontolare perché non è da lì che parte. Ha sede altrove: la mente

Il cortisolo: ormone dello stress

Lo stress è il modo in cui il corpo risponde a qualsiasi tipo di esigenza: i due ormoni principali che sono rilasciati sono il cortisolo e l’adrenalina (epinefrina).

Le ghiandole surrenali sono responsabili della produzione degli ormoni dello stress.

Il cortisolo e l’adrenalina ci preparano per le emergenze (questo è il motivo per cui è chiamata “risposta combatti o fuggi”).

Le diete dissociate, iperproteiche, ipocaloriche non fanno altro che incrementare la produzione di cortisolo, che ha, come conseguenza, un aumento dell’adipe, in particolar modo a livello viscerale.

Come possiamo contrastare questo effetto?

colazione sana

Normalmente, i livelli di cortisolo sono elevati durante il digiuno notturno: per diminuire la sua concentrazione, basta affrontare la giornata con un’ottima colazione che abbia una composizione lipidica,glucidica e proteica.

Verso una nuova nutrizione contemporanea

nutrizione contemporanea

Tra le domande fatte dai partecipanti, abbiamo notato che è importante esplorare la salute psicofisica e stimolare la cura di sé, scegliendo la qualità degli alimenti, combinata con i benefici dello sport, come elementi fondamentali di uno stile di vita corretto e sano.

antonella vaporeDott.ssa Antonietta Vapore
Biologa Nutrizionista
320.81.52.855