domenica, Maggio 19, 2024
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La Montagna Spaccata sarà illuminata di notte: chiusura di una settimana per i lavori

Dal 5 all’11 settembre la Montagna Spaccata sarà chiusa al traffico per realizzare la sua illuminazione notturna.

A stabilirlo è un’ordinanza dirigenziale firmata ieri dal Comune di Pozzuoli (CLICCA QUI PER LEGGERLA), che spiega quali sono le ragioni di questo disagio temporaneo per la circolazione veicolare tra il “capoluogo” flegreo e Quarto, deviata per l’occasione sul tunnel del Campiglione.

Il progetto di illuminazione notturna del varco di epoca augustea (CLICCA QUI PER LEGGERLO) è stato ideato e realizzato, con l’aiuto di sponsor privati, dall’architetto Mauro Di Vasta (presidente dell’associazione flegrea 80010 di Quarto), col patrocinio del Comune di Quarto e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.

Un’iniziativa nata otto anni fa dopo un episodio capitato proprio all’architetto Di Vasta, che, a causa della mancata illuminazione su quel tratto di strada, rischiò un incidente frontale durante la notte.

“Quella spiacevole esperienza fu un guanto di sfida – spiega l’architetto Di Vasta (nella foto) in un post su Facebook- Bisognava illuminare la strada, fare qualcosa, proporre un’idea ben consapevole che la stessa era colossale, soprattutto perché, da solo, avrei dovuto affrontare lo scetticismo atavico della comunità locale e delle istituzioni. Ci sono voluti otto lunghi anni, centinaia di riunioni, tre progetti, tre pareri favorevoli della Soprintendenza Archeologica e…tanti e tanti bastoni tra le ruote! In sintesi – prosegue ancora Di Vasta- il progetto prevede l’illuminazione del varco mediante 40 corpi luminosi posti ai margini della carreggiata ed inclinati verso i fianchi della montagna: una luce radente illuminerà l’antico varco, restituendo una suggestiva immagine del sito migliorandone, decisamente, le attuali condizioni di visibilità e sicurezza stradale. Contestualmente alla nuova segnaletica stradale verticale e orizzontale è prevista anche la predisposizione di un impianto di videocamere ai varchi. Successivamente e compatibilmente alle risorse comunali, è prevista anche la posa in opera di dispositivi rifrangenti (occhi di gatto) sulla carreggiata. Completa il progetto la posa in opera di due cartelli turistico-informativi finalizzati alla conoscenza e divulgazione del sito. Un ringraziamento particolare – conclude Di Vasta –  lo dedico a tutte le persone che hanno creduto in me e nel mio progetto; ringrazio gli sponsor privati che hanno finanziato la fornitura delle lampade, la ditta che provvederà al montaggio, l’Amministrazione uscente del Comune di Pozzuoli e quella attuale, nonché il Comune di Quarto per il suo patrocinio morale e collaborazione nella prevista pulizia della vegetazione del sito. Ringrazio altresì colleghi ed amici che hanno sponsorizzato l’idea, prestando la loro professione a titolo gratuito. Nessuno infatti, in questo progetto, ha guadagnato un euro e ci tenevo a dirlo! L’unica motivazione è stata quella di contribuire alla riqualificazione paesaggistica e archeologica di uno dei tanti siti dell’immenso patrimonio culturale dei Campi Flegrei”.

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