Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore, pochi giorni fa, seduto a gustare un caffè, assistevo ad una discussione, a tratti anche dai toni accesi, inerenti gli spazi di sosta dedicati ai residenti di via Napoli.

Stalli diventati una chimera, specialmente durante la cosiddetta movida, ed in occasione della stagione estiva ormai alle porte.

Le tecniche adottate, particolarmente, da parte di commercianti che agevolano i propri clienti sono numerose, ed anche fantasiose, ma sempre a danno dei residenti che rimangono gli unici penalizzati.

Fatta questa doverosa premessa, volevo fare una considerazione a voce alta, osservazione che ha trovato eco anche nei signori intenti a discutere.

L’area di sosta a pagamento, strisce blu, altezza ex Vincenzoammare, contiene circa 120 stalli, mentre in quello di via Gerolomini se ne possono contare circa 45. Sarebbe bello conoscere quanto incassano queste due aree, ma questa è solo una pura curiosità.

E’ noto che su tutto il lungomare Sandro Pertini viene concessa, nella corsia in direzione centro, la sosta senza alcuna regolamentazione, mentre, all’inizio di quella opposta è posizionato un segnale di divieto di sosta con rimozione.

Detto ciò, mi chiedo: perché non istituire le strisce blu su quel tratto di sosta tollerata sul lungomare?

Constatato che ho contato ben 133 autovetture in sosta, senza calcolare quelle ferme nei tre stalli adibiti allo scarico/carico distribuiti lungo il percorso, questa scelta potrebbe: sia produrre lo stesso volume di entrate delle aree sopra citate, che creare più possibilità di posti ai residenti del Corso Umberto.

Spero che il concetto sia stato chiaro e, pensandoci bene, non è una provocazione. La saluto cordialmente

*Vito Bondi

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