Ricevo e pubblico*

Ha raccolto una buona adesione l’evento organizzato dal movimento politico Pozzuoli ORA, per discutere, insieme all’associazione LIBERA e alla Fondazione Antiracket Italiana, della piaga del racket e usura.

Un dibattito che ha riportato al centro della discussione politica la tematica dell’anticamorra.

«Abbiamo sentito l’esigenza – afferma il segretario di Pozzuoli ORA, Riccardo Volpe (nella foto) – di discutere apertamente di anticamorra. L’escalation di crimini, violenze, auto incendiate, sorvegliati speciali che aumentano e ritrovamenti di armi ha generato un silenzio assordante della politica. A questo silenzio abbiamo voluto rispondere pubblicamente – continua Volpe – con la vicinanza delle tenenze delle forze dell’ordine locale e con l’appoggio delle due realtà anticamorra più grandi del nostro Paese: LIBERA e Federazione Antiracket Italiana. Crediamo e vogliamo che la politica sia vicino a chi denuncia e sostenga questi atti di coraggio con scelte chiare e nette».

Una serie di proposte, quelle fatte dal movimento Pozzuoli ORA, che saranno portate sin da subito nell’assise cittadina, dal consigliere Raffaele Postiglione.

«Le amministrazioni possono e devono fare tanto – afferma il consigliere Postiglione (nella foto) – per questo abbiamo lavorato a cinque semplici proposte, ma di grande valore, che guardano ai due aspetti principali: sostenere chi denuncia con strumenti concreti e sensibilizzare sempre di più la cittadinanza creando nuove opportunità di socialità e di lavoro nel solco della cultura dell’anticamorra. Ringrazio cordialmente il Presidente della FAI, Luigi Ferrucci, e il Coordinatore regionale di Libera, Mariano Di Palma, per aver condiviso questo importante momento di confronto. Bisogna fare rete!».

Queste le proposte:

  1. Rilanciare gli strumenti di partecipazione dotandoli di risorse e dandogli centralità nel dibattito;
  2. istituire una white list fatta di aziende che hanno denunciato la criminalità organizzata, alla quale dare priorità nell’esecuzione di lavori;
  3. Destinare i risarcimenti dei proventi dalla costituzione di parte civile per progetti contro la dispersione scolastica;
  4. Aprire spazi dedicati alla cultura ed alla socialità soprattutto in aree periferiche destinando i beni confiscati al riuso sociale e alla creazione di nuova occupazione;
  5. Creare un fondo per ridurre le imposte comunali a tutti gli imprenditori che denunciano fenomeni di estorsione.

*comunicato stampa