Verba volant, scripta manent. Dicevano bene gli antichi romani: “le parole volano, le scritte restano”. Forse, i nostri saggi antenati avrebbero usato lo stesso adagio anche oggi, vedendo ciò che accade (o, meglio, non accade) sul lungomare a fronte di frasi che se ne vanno via col vento dei primi temporali di fine estate.

La scritta che vedete in copertina è ormai diventata famosa in tutto il mondo. “Via Napoli comanda”, con il disegno di una pistola.

Era lì da almeno un mese,  ma, grazie al risalto dato da un articolo de Il Mattino, è assurta quasi a simbolo di tutti i mali di Pozzuoli.

E il sindaco Figliolia (come forse avrebbe fatto qualsiasi altro suo collega di fronte ad una “notizia” del genere) ci si è tuffato “a cofaniello”, diramando l’8 agosto un comunicato di “fuoco” che ha avuto enorme eco in tutto l’orbe terracqueo dell’informazione.

Il comunicato stampa diramato dal sindaco Figliolia l'8 agosto
Il comunicato stampa diramato dal sindaco Figliolia l’8 agosto

“Provvederemo a far rimuovere tutto senz’altro”, annunciò severamente il Capo dell’Amministrazione adoperando una “nostalgica” prima persona plurale e coniugando il verbo al futuro ma senza indicare una data precisa per la “rimozione” della “ignobile scritta”.

Oggi, allo scoccare del decimo giorno dalla scoperta del “misfatto”, ci chiediamo: ma quanto tempo bisogna aspettare per cancellare quello che Figliolia ha definito un “messaggio di illegalità”?

Non si sa. Certo, capiamo che è difficile passare dalle parole ai fatti.

Forse (complice il periodo di ferie) non si trova il solvente adatto o la ditta specializzata in queste operazioni.

Ma quando un Sindaco parla alla gente e lancia la “sfida” a certi comportamenti, la tempistica dell’intervento è fondamentale.

Per risultare credibili, bisogna essere immediatamente consequenziali, altrimenti si rischia lo sgradevole effetto del cosiddetto “peto mediatico”: fa “rumore” al momento, poi “sfuma” e, passato “l’effetto”, nessuno se ne ricorda più.

A proposito, tanto per restare in tema di scritte, il nostro Sindaco si fece ritrarre il 10 agosto in posa “sceriffesca” sul lungomare di via Napoli davanti ad una panchina in cui campeggiava la richiesta di libertà per l’assassino di un poliziotto, con tanto di “ACAB” finale (acronimo di “All Cops Are Bastards”,  ossia, tradotto dall’inglese, “tutti i poliziotti sono bastardi”).

Figliolia ha fatto sostituire il vicino cestino dei rifiuti (che qualche belva umana aveva disintegrato…), ma la panchina di fronte al cestino è ancora nelle stesse vergognose condizioni.

Anche lì “provvederemo”? E quando?