La dottoressa Teresa Stellato con una parte dei farmaci raccolti per i bimbi saharawi

Ricevo e pubblico*

Gentile Direttore, chiedo ospitalità per comunicare che la colletta farmaceutica per i bambini saharawi ha conseguito un ottimo risultato.

Anche stavolta la solidarietà è stata attiva, i farmaci stanno per raggiungere i campi profughi nei pressi di Tindouf, in Algeria.

In particolare, i farmaci neurologici saranno consegnati all’ospedale di Bolla, referente la dottoressa Rosanna Berini, italiana ivi residente.

I bimbi saharawi durante una gita in Italia

I restanti saranno consegnati al dottor Jalil Taleb, responsabile dell’ospedale di Rabuoni.

La colletta è stata promossa dall’associazione Bambini Senza Confini onlus che aderisce al progetto “Bambini Saharawi ambasciatori di pace” che accoglie a Napoli bambini provenienti da varie “daire” (unità amministrative, una sorta di Comuni) dei campi profughi in Algeria.

In un momento di grande preoccupazione per l’allarme terroristico, la cooperazione internazionale assume un’importanza vitale.

Due bimbi saharawi al museo Explora di Roma

I saharawi sono un popolo privato del suo territorio dal 1975, quando le loro terre – da cui si erano ritirati i colonizzatori spagnoli – furono invase dal Marocco, che costrinse i saharawi a rifugiarsi nel deserto.

Lottando a viso aperto e rifiutando il terrorismo, i saharawi vivono in condizioni durissime, ai limiti della sopravvivenza garantita solo dalla solidarietà internazionale.

Una delegazione di bimbi saharawi ricevuta in Senato

E di questa solidarietà ora è parte anche Pozzuoli.

Un ringraziamento va a tutti coloro che si sono mobilitati.

Hanno collaborato le farmacie Addato Anna, Rosario Porzio, farmacia Santo Spirito,  farmacia Solfatara La Marca dr Paola (tutte di Pozzuoli) e l’Antica farmacia Orlandi di Napoli.

Un ringraziamento speciale alla farmacia dell’Ospedale La Schiana e agli amici che silenziosamente hanno fatto pervenire il loro aiuto.

*Dottoressa Teresa Stellato (simpatizzante associazione “Bambini Senza Confini onlus”)

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