Un racconto agghiacciante. E’ quello che ha postato su Facebook  M.F., figlia di L.F., un 61enne morto all’ospedale “Santa Maria delle Grazie” di La Schiana dopo aver contratto il coronavirus.

La donna denuncia  di aver chiesto inutilmente l’utilizzo del farmaco sperimentale per il papà e di aver ricevuto come risposta che nel nosocomio di Pozzuoli non sono autorizzati a somministrarlo.

Ecco cosa ha scritto ieri  M.F. sul proprio profilo social.

Tutto è iniziato con una semplice febbre.

Torni da lavoro e inizi ad avvertire i primi sintomi, ma nessuno avrebbe potuto minimamente immaginare cosa stava per accadere.

Passano 3 giorni e la maledetta febbre non passa, costante a 39°.

Ci allarmiamo. Che facciamo? Chiamiamo il 118, il numero verde o la guardia medica?

Tutti ci rispondono che non ci si deve preoccupare: un po’ di antibiotico e tutto sarebbe passato!

Al 5° giorno non passa un bel niente: così andiamo in ospedale e lì inizia il vero calvario.

Prima tappa: “Cardarelli”,  sosta di un giorno e mezzo senza fare praticamente nulla, solo un po’ di prelievi e stop.

 Seconda tappa: “Cotugno” per 3 giorni , anche qui solo palliativi e nessuna cura, ‘dobbiamo aspettare l’esito del tampone’ dicevano!!

Esito tampone: ‘POSITIVO COVID19’.

Ok! Papà non é intubato, ha solo bronchite, ha 61 anni, non è fumatore e nessuna patologia pregressa: mi sembra il PAZIENTE IDEALE per la somministrazione del farmaco sperimentale, poteva non essere risolutivo ma almeno un tentativo…

– ‘Dottoressa, diamo il farmaco a mio padre?’  

– ‘Domani mattina gli sarà somministrato’

Bene, tiriamo un sospiro di sollievo.

Il giorno dopo, di sera, mio padre viene intubato e sedato per ‘CURARLO MEGLIO’

Sabato e domenica nessuna notizia di mio padre! Non rispondono a telefono! Non abbiamo nessun tipo di aggiornamento.

SCOPRIAMO che é stato trasferito all’ospedale di Pozzuoli senza che nessuno ci dicesse nulla!

Ok! Dopo due giorni di assenza totale, senza alcun aggiornamento di mio padre, scopriamo che si é aggravato e che forse non ce la fará…

  • ‘Dottoressa, ma il farmaco é stato somministrato?’
  • ‘No, a Pozzuoli non siamo abilitati a farlo!’
  • ‘Ma come? Al “Cotugno” mi avevano detto di sì!’
  • -‘Eh, ok: allora facciamo la richiesta… glielo daremo domani mattina appena arriva…’
  • -‘Ma, dottoressa, non é troppo tardi? Il farmaco doveva essere dato il venerdì quando mio padre non era intubato! Quando mio padre mi manda i vocali e dice di sentirsi un po’ meglio…’

Ore 9:30 mio padre ci lascia, non ce la fa più…

Ore 12:30 chiama l’ospedale per avvisarci che papà ci aveva lasciato alle 9:30!

  • ‘Ma come, ci avete avvisato solo adesso!’
  • ‘Ci dispiace ma abbiamo avuto da fare…’