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La vera “munnezza” è chi si comporta così!

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Non si finisce mai di indignarsi per comportamenti che associano l’inciviltà alla stupidità umana. Perché sono queste le caratteristiche principali di chi sembra provi gusto a dare il proprio contributo di degrado ad una città già attanagliata da mille problemi.

La foto che vi propongo è emblematica di uno stato di cose che appare irreversibile al punto tale da far piombare nello sconforto chiunque tenti di fare qualcosa di positivo per Pozzuoli.

Siamo sulle rampe Marconi, le scale che collegano via Tranvai alla zona in cui un tempo c’era il Municipio.

Ebbene, in prossimità dell’ultimo tratto di gradini, sabato mattina, appoggiato con cura ad una ringhiera, c’era (e spero non ci sia più…) uno stendipanni!

Rotto (o soltanto mandato in “pensione” dal legittimo proprietario per acquistarne un altro nuovo), giaceva lì, come rifiuto ingombrante, in attesa di chissà quale miracoloso intervento di rimozione.

Ho immortalato il “reperto” e ho immaginato istintivamente la faccia che avrebbe fatto un turista nell’incontrarlo sul proprio cammino.

Avrebbe sicuramente pensato che o la gente del posto fa schifo oppure che non esiste un servizio di raccolta per questo tipo di immondizia.

Un danno di immagine non indifferente, che va ad aggiungersi allo stato di estrema incuria e pericolosità in cui versano da troppo tempo quelle rampe.

Un danno ancora più grave perché, in questo caso, non si tratta di spazzatura abbandonata per strada (che, comunque, per forza di cose, prima o poi qualcuno toglierà), ma di un rifiuto che viene sversato in un posto nascosto, dove sarà impossibile che chi di dovere possa avvistarlo e, di conseguenza, provvedere al suo smaltimento.

Insomma, il massimo della cattiveria, della “cazzimma” e del disamore per la propria terra.

Un’operazione che, tra l’altro, deve essere costata anche un po’ di fatica a chi l’ha compiuta, visto che il “turpe e malcreato” di turno (per dirla alla Totò…) si è dovuto sobbarcare il fastidio di salire (o scendere) un bel po’ di scalinate con lo stendino a mò di bagaglio prima di adagiarlo dolcemente nel luogo “prescelto”.

Magari penando pure non poco per trovare un luogo in cui parcheggiare la propria auto, se il “misfatto” è da addebitare ad un non residente nei paraggi.

Eppure, a questa faccia da schiaffi sarebbe bastato comporre (senza spendere nulla) il numero verde 800/90.36.26 per prenotare e concordare il ritiro gratuito dello stendino a domicilio.

Oppure portarlo in una delle quattro isole ecologiche (le cosiddette “aree comunali presidiate”) che si trovano a Toiano (angolo via Lucilio), a Monterusciello (via Gatto e via Levi) e in via Vecchia delle Vigne e sono aperte dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 17.30 e la domenica ed i festivi dalle 7.30 alle 13.

Troppa “fatica”, evidentemente!

A volte penso cosa frulli nel cervello di gente del genere.

Credo nulla, perchè è chiaro che si tratta di persone senza cervello.

Anzi, credo che non siano nemmeno esseri umani.

Ma soltanto “munnezza”.

Quella peggiore.

Non riciclabile e nemmeno da bruciare in un inceneritore, perché non produrrebbe un briciolo di energia…

 

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