Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore, La ringrazio anticipatamente per la disponibilità se vorrà ospitare alcune mie brevi considerazioni su quanto accaduto negli ultimi giorni, in particolare mi riferisco agli ultimi due consigli comunali, che ho avuto l’onore di presiedere in quanto vice-presidente del consiglio (in assenza del presidente Manzoni).

Ero combattuto se scriverle o meno, ma dopo aver letto tanta demagogia e tanto populismo di alcuni colleghi di minoranza, mi sono sentito in dovere di chiarire alcuni aspetti, solo per dovere nei confronti dei miei concittadini.

Riflettevo su un dato.

Probabilmente, seppur giovane, il sottoscritto è ormai inadeguato all’attuale modo di far politica.

Mi spiego meglio.

Cossiga nelle vesti di presidente consiliare

Ho sempre creduto che fare politica significhi assumersi delle responsabilità, metterci la faccia, ma soprattutto rispettare il mandato elettorale e di rappresentanza che la Città attribuisce a chi la rappresenta.

Prima dell’inizio del consiglio comunale, avevo spiegato ai colleghi di opposizione che o non entravano proprio in consiglio, oppure se fossimo entrati sarei rimasto, proprio perché chiamato ad assumere un ruolo super partes.

Ma loro mi hanno risposto che sarebbero entrati, avrebbero fatto l’intervento e poi sarebbero usciti e già quindi avevano deciso di abbandonare i lavori.

A mio avviso, chi ricopre un ruolo istituzionale ha il dovere di rispettare e onorare la carica che riveste, ancor di più quando si assume anche un ruolo di primus inter pares (quale ad esempio il Presidente del Consiglio).

Questo non significa che il Presidente del consiglio non può lasciare l’aula, ma ho preferito entrare nel merito delle questioni, piuttosto che assecondare qualche “ragionamento” dal quale prendo le distanze. E di fatto sono queste le ragioni che hanno spinto il sottoscritto, consigliere di minoranza, a far leva sul proprio senso di responsabilità e a rimanere in consiglio comunale.

Gli abitanti del campo containers di via Carlo Alberto Dalla Chiesa durante il Consiglio Comunale di ieri (foto tratta dal profilo Facebook del consigliere Raffaele Postiglione)

Inoltre, quale candidato Sindaco all’ultima tornata elettorale, mi sono sentito in dovere di fare una proposta scritta rispetto al problema di via Dalla Chiesa, prendendo una posizione sul tema, che certamente non può essere una sistemazione alberghiera che presuppone anche vitto, alloggio e utenze che devono essere a loro carico come per ogni cittadino.

Il Comune a mio avviso, al massimo può contribuire solo per l’alloggio e solo per un tempo limitato.

Per l’accesso alla casa vi è la graduatoria e ciascuno degli occupanti dei container ha avuto 4 punti in più di bonus.

Tutte le chiacchiere di qualche collega lasciano il tempo che trovano.

In senso orario dall’alto, Pasquale Giacobbe, Antonio Caso, Domenico Critelli e Raffaele Postiglione, gli altri quattro consiglieri eletti all’opposizione

Non mi scandalizzo se qualcuno ritiene che il modo giusto di fare politica sia prendere applausi e apparire sui social. Forse oggi questo è il modo giusto. Forse oggi alle persone importa più vedere uno show che entrare nel merito delle questioni.

Mi dispiace, piuttosto, che la città aveva la possibilità di conoscere la posizione dell’amministrazione sui grandi temi in quanto erano all’ordine del giorno alcune interrogazioni.

Invece, i colleghi di opposizione hanno preferito abbandonare l’aula e cedere alle inutili dinamiche del numero legale, piuttosto che rimanere in aula e affrontare questi temi.

Le quattro interrogazioni della minoranza non discusse ieri in Consiglio Comunale per l’assenza dei loro firmatari

Prima di appartenere ad una maggioranza o a una minoranza, ognuno di noi è consigliere comunale ed è chiamato a fare proposte, assumere decisioni e a svolgere la propria funzione con alto senso di responsabilità.

Il fotomontaggio su Sandro Cossiga

Anche se inadeguato, questo a mio avviso è l’unico modo di fare politica.

P.S. Ho visto anche qualche simpatico fotomontaggio che riguardava il sottoscritto.

Colgo l’occasione per complimentarmi con il loro fantasioso autore! Magari in futuro potrà servirmi l’aiuto di un buon grafico…

*Sandro Cossiga (consigliere comunale della lista civica “Per Cambiare”)