Il sindaco Figliolia e l'assessore Gerundo, protagonisti delle delibere su Rione Terra e MAC

Ricevo e pubblico*

Egregio Direttore,resto ancora una volta sconcertato per quello che succede nella mia città. Capisco che alla politica, quindi a chi viene eletto, spettano oneri ed onori, e quindi le decisioni per governare in maniera democratica una città, ma pensare di evitare qualsiasi confronto istituzionale anche su scelte importanti che riguardano lo sviluppo economico e commerciale della città, come il RIONE TERRA o il MAC, mi sembrano più da MONARCHIA ASSOLUTA, che da DEMOCRAZIA.

Con delibera di giunta approvata il 4 marzo, ma resa pubblica solo l’8 (proposta al Consiglio, che ne discuterà la settimana prossima), si vuole dare ad un UNICO GESTORE per anni 18  la possibilità di sub concessioni, del lotto A (primo di tre) del Rione Terra, che è composto da tre complessi alberghieri (184 posti letto), 15 botteghe, 2 bar e un ristorante, su base d’asta di 200.000 euro.

Ed inoltre nella delibera si legge anche che gli altri due lotti andranno a bando e il gestore del lotto A può assumerne la gestione se pareggia la proposta di altri.

Quindi stiamo dicendo che tutto questo verrà affidato ad una sorta di “sanzano”, e non sappiamo neanche le competenze che avrà per trovare soggetti adatti allo sviluppo di quest’area, mentre Noi che rappresentiamo imprenditori di svariati settori e conosciamo meglio di altri la realtà territoriale, non siamo neanche interpellati su eventuali idee, o magari conoscenze di imprenditori di livello locali interessati.

Ancora peggio il progetto MAC: 54 ettari dati ad un solo soggetto imprenditoriale che fra i requisiti dovrà avere almeno un milione di euro di fatturato, a cui verranno dati anche 400.000 euro a fondo perduto (unico caso in Italia).

Ora dico invece di affidare tutto ad un unico soggetto, non sarebbe stato meglio frazionare l’area, dando la possibilità a tanti giovani locali che sarebbero potuti diventare piccoli imprenditori (ricordo che mediamente un’azienda agricola locale non ha più di 4 ettari di terreno)?.

Perché tutto questo?

Perché essere così frettolosi?

Se realmente si pensa al BENE DELLA CITTÀ, perché non confrontarsi con tutte le parti istituzionali di questa realtà sulla visione di questi progetti?

Ora come detto prima, è giusto che la decisione finale su tutti gli argomenti spetti a chi democraticamente è stato eletto, ma il NON CONFRONTO, e l’essere invitati da quest’AMMINISTRAZIONE nell’ultimo anno, solo per l’inaugurazione di una piazzetta a MONTERUSCELLO, mi sembra davvero una grandissima e continua presa per il culo.

*Gian Luigi Valente
(Responsabile Confartigianato Imprese Area Flegrea)