Ricevo e pubblico*

Il lago d’Averno è diventato una giungla!

Il percorso intorno al lago è pieno di erbacce e di cattivi odori!

Infatti, il suo passaggio per il sentiero, si stringe sempre di più, per mancanza di manutenzione e tagli delle erbacce e piante che in molti casi sfiorano la testa.

Mi ricordo al tempo dell’acqua in piena al lago: tutti a farsi belli con dichiarazioni per la salvaguardia del bene comune.

E adesso? Se si può sollecitare a chi compete, una bella ripulita e la riparazione delle panche lungo il tracciato di circa 3 chilometri.

Per noi podisti che ci alleniamo, è un vero peccato vedere il percorso pieno di ostacoli.

E poi la bellezza del lago è un patrimonio di tutti! Invece, all’entrata del lago c’è una bella scritta e tabella: “Palestra a Cielo Aperto”.

Ma quale palestra! Quella è monnezza a cielo aperto!

Le casette, poste nel lago per osservare da vicino l’arrivo di uccelli  (costate allora ben 17mila euro) sono  casine di monnezza!

La stradina che costeggia il perimetro del lago è in cattive condizioni e con buche! C’è una sbarra che vieta l’entrata alle auto, ma per i portatori di handicap, perchè non c’è un varco?

Alle prime piogge di settembre, ci troveremo di nuovo con il lago che  oltrepassa gli argini e allora, solita passarella di questo o quello e solito scaricabarile sulle ragioni per cui ciò avviene!

Ho fotografato, come icona di questo  vergognoso stato, il pezzo di legno con scritta “Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei”, come fosse un pezzo storico di qualcosa che c’era e che non c’è.

Dove siete, cari amministratori di Comune, Città Metropolitana e Regione? Al mare?

*Silvio Scotto Pagliara