E’ nuova di zecca, completamente rifatta secondo standard di sicurezza certamente più elevati della precedente.

Stiamo parlando della rotonda che si trova tra via Montenuovo Licola Patria e via Monterusso, all’altezza dello svincolo “Lago d’Averno” della variante Anas.

Un tratto cruciale per la circolazione veicolare tra Arco Felice, La Schiana e Bacoli.

Non c’è automobilista transitato da quelle parti che, fino a pochi mesi fa, non abbia potuto sperimentare la pericolosità di quel senso rotatorio, soprattutto a causa della perdita di aderenza nel tratto leggermente in discesa in direzione Pozzuoli.

Il tratto più pericoloso della vecchia rotonda, quello in discesa verso Pozzuoli
Il tratto più pericoloso della vecchia rotonda, quello in discesa verso Pozzuoli

Dunque, nessuna persona di buon senso può affermare che sia stato un errore rifare quell’intersezione stradale, dove si sono verificati numerosi incidenti, causa anche di altrettanti risarcimenti di danni pagati dal Municipio.

Il costo dell’operazione è stato di 104.200 euro totali, con un ribasso del 37,8% rispetto alla base d’asta di 152mila euro.

Ad effettuare il lavoro, la cooperativa “La Zarina 83” di Monterusciello, seconda classificata nella gara d’appalto che vide vincere la ditta “Vi.Fra.” di Marano, impresa che però il 21 settembre scorso rinunciò alla commessa sostenendo che alcuni materiali avevano un costo maggiore del previsto e altri non erano più reperibili sul mercato.

La rotonda com'era prima dei lavori
La rotonda com’era prima dei lavori

Il lavoro (finanziato dal Comune nell’ambito del piano triennale delle opere pubbliche per l’annualità 2014, attraverso economie ricavate su tre mutui già contratti con la Cassa Depositi e Prestiti) è consistito, ufficialmente, nella “risagomatura dell’area centrale con l’inserimento di un tratto sormontabile di un metro e cinquanta centimetri e il rifacimento della pavimentazione; la risagomatura del tratto di marciapiede in corrispondenza della corsia proveniente da Roma; una mitigazione della velocità mediante l’installazione di una serie di rallentatori di velocità ad effetto ottico accoppiati con quelli ad effetto acustico; l’installazione di segnaletica orizzontale e verticale ad alta rifrangenza e durabilità”.

Chi scrive non ha le competenze tecniche per stabilire se, rispetto a questo elenco di interventi, il prezzo pagato dal Municipio sia congruo.

La nuova rotonda
La nuova rotonda

A “naso” potremmo dire che 200 milioni delle vecchie lire sono una gran bella cifra per una rotonda stradale.

Il punto, tuttavia, è un altro.

Visto che, come si legge negli atti ufficiali (in particolare, nella delibera di Giunta numero 47 del 24 marzo 2014 e nella determina dirigenziale numero 476 del 9 marzo 2015) queste opere di adeguamento, benché indispensabili per tutelare la sicurezza stradale, sono state rese necessarie per rispondere alle “criticità che sono registrate dal 2007, data in cui tale rotatoria è stata realizzata dall’Anas S.p.A. in quanto intersezione tra lo svincolo uscita Lago d’Averno della Strada Statale 7/Quater e la via Montenuovo Licola Patria”, come mai il lavoro è stato appaltato e pagato dal Comune?

In rosso, la parte della determina 476 in cui si addebitano all'Anas le criticità relative a questa rotonda
In rosso, la parte della determina 476 in cui si addebitano all’Anas le criticità relative a questa rotonda

Se, come chiaramente si evince da questi documenti, l’Anas ha “sbagliato” nel realizzare questa rotatoria non rispettando  le norme sulla sicurezza stradale in merito ad intersezioni del genere, per quale ragione la stessa Anas non è stata obbligata a rifare la rotonda a proprie spese?

Esiste un accordo (o un contenzioso) tra Comune e Anas che non conosciamo?

Il Comune ha realizzato i lavori “in danno” dell’Anas e non lo sappiamo?

soldiSarebbe opportuno che dal Municipio ci spiegassero se è vero che questi soldi ce li deve rimettere l’Ente Locale (sottraendoli ad altre opere pubbliche finanziabili con le stesse economie) e per quale motivo.

A meno che sulla vicenda non faccia luce la magistratura, visto che l’appalto di cui scriviamo potrebbe essere uno di quelli gestiti dalla Direzione Lavori Pubblici su cui l’Antimafia ha puntato l’attenzione.