Una storia toccante, una richiesta di aiuto da far venire i brividi.

E’ la storia e la richiesta di Teresa, che 25 giorni fa ha salutato il marito come ogni mattina  prima di recarsi entrambi al lavoro, mai immaginando che sarebbe stato non un arrivederci ma un addio per sempre.

Lui infatti è deceduto poco dopo a causa di un infarto.

Ma Teresa non sa nulla dei suoi ultimi istanti di vita.

E vorrebbe ricostruirli parlando con chi lo ha visto poco prima che perdesse conoscenza.

Una ricerca finora vana, il classico ago nel pagliaio.

Ecco perché Teresa, dopo aver lanciato inutilmente appelli su Facebook e anche tramite volantini affissi per strada, si rivolge alla stampa.

Senza clamore, indicando solo i nomi di battesimo, suo e del marito.

E un numero di telefono a cui rivolgersi.

Teresa non vuole la luce dei riflettori, non vuole foto, non vuole compassione, teme mitomani e sciacalli.

Vuole solo parlare con chi ha visto il suo Massimo per l’ultima volta.

Per esprimere innanzitutto la sua riconoscenza.

Un vagone della Metropolitana (foto nando panico)

“Era lunedì 20 febbraio – ci racconta  – Massimo è uscito di casa alle 6.20 come tutte le mattine per prendere  la metropolitana delle 6.31 che da Pozzuoli Solfatara è diretta a Napoli Gianturco. Poi non so più nulla. So solo che è morto al Fatebenefratelli.

Come pensi che ci sia arrivato in ospedale?
Credo che si sia sentito male sul treno, ma non risulta che abbia chiesto soccorso durante il viaggio. Massimo era una persona discreta, non voleva disturbare nessuno, sono sicura che non voleva allarmarmi altrimenti mi avrebbe telefonato. Secondo me ha cercato di resistere fin quanto ha potuto, poi è sceso dal treno. O alla stazione di Campi Flegrei o, più probabilmente, a quella di Mergellina. E lì ha chiesto aiuto.

E tu vuoi sapere a chi…
Sì. Mi sono informata ovunque, ho chiesto a tutti i tassisti di Napoli e non ho avuto riscontri. Credo che un passante l’abbia soccorso e con la sua auto lo abbia portato al Fatebenefratelli di via Manzoni. Erano le 7.10 di lunedì 20 febbraio. Il medico dell’ospedale mi ha detto che Massimo è arrivato in pronto soccorso con le proprie gambe ed era ancora vigile. Questo è tutto ciò che so di quella mattina.

Cosa vorresti dire alla persona che stai cercando?
Voglio ringraziarla innanzitutto e vorrei sapere cosa ha detto Massimo prima di morire. Il destino ha deciso che io non fossi accanto a lui in quel momento, ma non avrò pace fin quando non avrò almeno detto grazie a chi ha tentato di salvargli la vita.

Se questa persona in questo momento sta leggendo il tuo appello, come può fare per contattarti?
Può telefonare al  339/4167619. Ovviamente farò delle domande specifiche per capire se sto parlando con una persona sincera…

Teresa, ti auguro di trovare questa persona…
Lo spero anche io. Grazie per il tuo aiuto.