Non è la prima volta che ne scriviamo e forse non sarà nemmeno l’ultima, ma riteniamo che sia sempre opportuno tenere alta l’attenzione sul fenomeno della somministrazione di bevande alcoliche ai minori.

L’occasione ci è data da una mamma di Monterusciello, che ha contattato Pozzuoli21 per raccontare della “confessione” del figlio 14enne, il quale, insieme con alcuni suoi coetanei, in un bar del centro cittadino, ha potuto acquistare senza problemi un cocktail a base di vodka.

“Era sabato di due settimane fa. Mio figlio lo accompagno sempre quando scende a Pozzuoli e lo aspetto per rientrare insieme a casa – è la testimonianza della signora –  ma non è bastato nemmeno controllarlo a distanza perché lui ha chiesto di fare andare a fare un giro con la sua comitiva senza la mia presenza e gliel’ho concesso per non farlo sentire in imbarazzo. Probabilmente avrei dovuto seguirli con lo sguardo ma non me la sono sentita e così ne hanno approfittato per bere alcool. O, meglio, gli è stato concesso di farlo ad un’età in cui è vietato dalla legge. Lui non ha saputo nascondermi la cosa.  Mi ha detto che ha voluto fare questa esperienza perché ne sentiva parlare tra i suoi amici e voleva vedere cosa si provava. Ha visto con i suoi occhi cosa poteva accadere, visto che una sua amichetta ha avuto dei conati di vomito. L’ho rimproverato e gli ho domandato più volte se per caso avessero chiesto a un maggiorenne di comprare da bere per loro. E mi ha risposto che non ce n’è stato bisogno, cioè che hanno ordinato personalmente quelle bevande e che, a quanto pare, può riuscirci anche chi è addirittura molto più giovane di lui. Mi ha promesso che non lo avrebbe più fatto e mi ha scongiurato di non andare a fare casino in quel bar né di sporgere denuncia perché se ne sarebbe vergognato tantissimo. Da quel giorno, mio figlio, quando scende a Pozzuoli, non deve più allontanarsi da me, altrimenti gli vieto di uscire, così come hanno già fatto i genitori di altri ragazzi della comitiva che sono stati messi in punizione. Però – conclude la mamma – voglio lanciare un appello attraverso di voi ai vigili urbani, ad uno dei quali l’ho anche detto personalmente per strada: tra le tante cose che dovete controllare, date un’occhiata anche all’età dei clienti dei bar, soprattutto nelle sere del fine settimana! Ne va della salute dei ragazzi e sono sicura che saranno contenti anche i titolari di tutte quelle attività che rispettano la legge anche a costo di perdere i tanti soldi che potrebbero guadagnare servendo alcool ai minorenni”.