Sta scatenando un putiferio sui social l’approvazione del progetto definitivo di risistemazione di villa Avellino.

Lo scontro è aspro e vede coinvolti il sindaco, quattro consiglieri comunali e il commissario cittadino dei Verdi.

Andiamo per ordine.

Ad aprire le “danze”, l’altro ieri, è stato Raffaele Postiglione (Pozzuoli Ora), che ha denunciato “la volontà da parte dell’Amministrazione, avallata da tutta la maggioranza, Verdi compresi, di ridurre l’area verde e deturpare il Parco con una strada”, sottolineando che si tratta di un “attentato a uno dei pochissimi polmoni verdi della Città e al Borgo San Giuseppe” e che  “si spinge su questo progetto come priorità, ovviamente per dare vantaggio ad interessi particolari a danno della collettività” e “in contrasto con le norme del piano Regolatore e del Piano Paesistico dei Campi Flegrei”.

Postiglione, nell’occasione, ha messo pubblicamente alla berlina i quattro tecnici (La Mura, Sorrentino, Sebastiano e Montagna) che, neoeletti nella Commissione del Paesaggio, “hanno dato parere favorevole a questa porcata” approvando “un progetto incompleto e in palese contrasto con le norme”, annunciando che non sarebbe finita qui e che sarebbe proseguita la battaglia per “non strappare nemmeno un centimetro di verde” a Villa Avellino.

Dichiarazioni a cui, ieri mattina, hanno messo il carico da undici con un video i due consiglieri del Movimento Cinque Stelle, Antonio Caso e Domenico Critelli.

Apriti cielo!

Nella serata di ieri, a poche ore di distanza l’una dall’altra, sono arrivate le repliche durissime di Paolo Tozzi (consigliere comunale dei Verdi e presidente della commissione consiliare lavori pubblici) e del sindaco Enzo Figliolia.

Per Tozzi “raccontare ai cittadini di Pozzuoli che Villa Avellino è in pericolo di cemento e asfalto a discapito del verde e di eliminazione di alberi è da intellettualmente disonesti! Non sarà eliminato nemmeno un albero, la pavimentazione sulla stradina, già esistente e rovinata, che arriva alla entrata inferiore della Villa Avellino, sarà risistemata con pavimentazione ecologica a cubetti erbosi, così come l’area dove ci saranno panchine e potranno essere posizionati giochi per i bambini. Non ci sarà nessun collegamento stradale con l’arteria di Viale Capomazza”.

Lo stesso Tozzi, a proposito di Postiglione, Caso e Critelli, ha affondato i colpi scrivendo che  “purtroppo la ricerca di visibilità la parte di personaggi politicamente sconfitti dalla enormità di lavori pubblici che si sono fatti, che si stanno realizzando e di altri che saranno fatti a breve è per loro straziante! Non hanno perso l’occasione di evitare un’altra brutta figura!”.

E non è stato dolce di sale nemmeno il Capo dell’Amministrazione. Figliolia ha infatti scritto che chi racconta queste frottole mistifica, volutamente, la realtà”, spiegando che “il progetto, di cui abbiamo parlato ampiamente già molti mesi fa, riguarda la rinascita dell’ingresso inferiore di Villa Avellino, con la costruzione di una rotonda che sostituirà l’attuale spartitraffico su via Rosini, in prossimità della Chiesa di San Raffaele, all’incrocio con il parcheggio del parco. Il lavoro proseguirà poi con la riqualificazione dello spazio oggi abbandonato ed utilizzato dai giardinieri del Comune come deposito. Si tratta di un tratto sempre esterno al polmone verde in questione, dove ci sarà una rilettura delle pertinenze. Una porzione diventerà parcheggio, a servizio anche di Villa Avellino e dell’area spettacolo, e un’altra porzione sarà rigenerata botanicamente.  Non solo: servirà quel punto anche per decongestionare il traffico su via Capomazza negli orari di punta della scuola, causato spesso proprio dalla mancanza di posti auto. Aumentando gli stalli di sosta, in una fascia confinante con Villa Avellino ma non ricadente nel parco, la viabilità tutta migliorerà. Si tratta di un progetto risolutivo per quella zona e che non va assolutamente a distruggere il parco verde. Sarà soltanto un ampliamento di parcheggio, nessuna strada, nessuna nuova arteria su viale Capomazza”.

Figliolia ha anche promesso di mostrare prossimamente ai cittadini il rendering del progetto e che  “al termine dei lavori di riqualificazione della terrazza-area spettacolo, l’intero Parco ne gioverà acquisendo un nuovo valore. E nella stessa Villa Avellino andremo poi a migliorare il verde, risistemando la pavimentazione con manti erbosi e attrezzando una nuova area giochi”, chiudendo anch’egli con un attacco ai tre consiglieri di opposizione nel rimarcare che “le bugie possono servire per un momento di notorietà, sollevando anche polveroni ma inutili. Però, davanti all’evidenza, che è quella che vi ho raccontato ora, tutto ciò smaschera le bugie. Continuiamo a lavorare, a noi interessano i fatti! E la città saprà riconoscerli”.

Polemica conclusa? Macché!

Con un post a “bacheche unificate”, nel primo pomeriggio di oggi, Postiglione, Caso e Critelli lanciano un siluro sui loro avversari, smentendone a loro volta le dichiarazioni.

Il 1° aprile 2019, obbligammo l’amministrazione Figliolia a ritirare il progetto-Villa Avellino. Volevano esplicitamente fare una strada ed un parcheggio di 35 posti, colando cemento e buttando giù alberi, in palese contrasto con le norme. Peccato che il primo cittadino eviti accuratamente di raccontarvelo. Ma l’amministrazione non si è arresa: gli interessi particolari, economici e politici, contano evidentemente più del verde e del bene comune. Così, per “raggirare” le norme, si è rivisitato il progetto semplicemente colorando di verde uno schizzetto e chiamando rampa la strada di collegamento con viale Capomazza-Via Marconi. Ci accusano di essere bugiardi, ma vediamo le incongruenze. Dicono che non è una strada destinata alle auto, ma prevedono di pavimentarla con materiali carrabili e quindi per la mobilità veicolare. Il materiale scelto infatti (blocchetti in cemento, es. parcheggi centri commerciali) non è per nulla idoneo alla mobilità pedonale, men che meno per chi è affetto da disabilità. Dicono che il progetto non intaccherà la Villa e non ci saranno ripercussioni sul verde. L’immagine mostra con chiarezza tutt’altro, con tanti alberi che verranno abbattuti (del resto basterebbe che i vari “Pinocchi” leggessero la relazione tecnica). Il tutto per realizzare 15 posti auto, mischiando pericolosamente viabilità pedonale e veicolare. Le “rampe per disabili”, per legge, devono avere una pendenza massima dell’8% (MASSIMA!). Vista la differenza di quota che c’è tra la villa e viale Capomazza, sarebbe necessaria una rampa lunga 30 metri e non certamente quei pochi metri previsti. Dinanzi a queste evidenze, è inutile arrampicarsi sugli specchi e raccontare mezze verità. Noi abbiamo delle proposte e le ripresenteremo. Il tema interessa tutti, pertanto per l’ennesima volta proponiamo pubblicamente all’amministrazione di ritirare questo progetto e ridiscutere insieme ai cittadini una soluzione che possa garantire il verde e i diversi interessi presenti in zona, con le esigenze di riqualificazione dell’area. In caso contrario continueremo ad opporci con tutti i mezzi a questo scempio!”.

Infine, la nota di stasera con cui Gennaro Andreozzi, commissario cittadino dei Verdi, annuncia che il partito del Sole che Ride è contrario “ad abbattere alberi per fare un parcheggio” ed a “progetti non a norma”,  chiede “l’apertura immediata di tutto il parco pubblico”,  “all’amministrazione la massima trasparenza per evitare di ritrovarci con problemi simili a quelli dovuti dai lavori del nuovo mercato ittico ed ortofrutticolo e del parcheggio sottoposto a piazza a mare, strutture ad oggi abbandonate e chiuse che sono pesate in maniera schiacciante sull’economia delle casse del comune e stanno a distanza di anni deturpando il nostro paesaggio” e sottolinea che “qualora il progetto di riqualificazione della zona adiacente a villa Avellino prevedesse di abbattere circa 15 alberi, non solo si opporrebbe con ogni mezzo legale in suo possesso ma chiederebbe al consigliere comunale eletto sotto al simbolo dei Verdi di prendere le distanze dalla maggioranza in consiglio comunale e da un tale eventuale progetto che sarebbe considerato non in linea con la cultura  ambientalista che giuda le azioni del nostro partito, anche se ad oggi, il consigliere Tozzi ha tagliato ormai da mesi i ponti che lo univano al Partito dei Verdi di Pozzuoli”.

Questo è il racconto di quanto accaduto nelle ultime 48 ore. E la sensazione è quella di essere solo all’inizio di un braccio di ferro dagli sviluppi imprevedibili.