La politica, si sa, è l’arte di rendere possibili anche le utopie.

Ma, talvolta, la realtà supera nettamente anche la più fervida fantasia e si scoprono cose davvero sorprendenti.

Come l’ultima performance mediatica di Paolo Tozzi, consigliere comunale dei Verdi, partito di cui è capogruppo nel parlamentino civico di Pozzuoli.

Ebbene, non pago di aver scatenato in rete un’infuocata polemica non più tardi di cinquanta giorni fa per essersi sostanzialmente attribuito i meriti dei lavori di riqualificazione al parco Bognar, l’altro ieri mattina, mercoledì 20 gennaio alle 10.48, pubblicando quattro foto delle opere in corso, Paolo Tozzi ha scritto testualmente così sul proprio profilo Facebook: “I lavori procedono bene. Chiedo a tutti i residenti del Parco Bognar se vogliono o meno la recinzione. Ho fatto prevedere l’impianto per i pali. Fatemi sapere cosa ne pensate e passate la parola. Grazie”.

Tozzi dunque, da stimato dermatologo qual è, si cimenta anche nel ruolo “virtuale” di capocantiere edile.

E lancia un sondaggio (finora senza grande fortuna, almeno pubblicamente) sulle preferenze degli abitanti del parco in merito a come dovranno essere eseguiti i lavori.

Chiede se la recinzione sia gradita, sottolineando di averne fatto predisporre la palificazione.

Chi legge questo post si chiede alcune cose.

Ad esempio, se un politico abbia tutta questa discrezionalità in un lavoro pubblico, arrivando addirittura a decidere i dettagli di un’opera, cosa che spetterebbe ad un tecnico del settore.

Ma soprattutto cosa significa far scegliere alla gente come debba essere realizzato l’intervento.

Se si tratta di un appalto con un costo ben preciso per le casse della collettività, e in esso è prevista la recinzione, qualora i cittadini decidessero di non volerla questa recinzione (ammesso che si trovi un modo per stabilire come questa volontà possa essere espressa in modo inconfutabile) che si fa?

Si cambia il progetto?

Si chiede all’impresa esecutrice dei lavori di restituire al Comune i soldi che avrebbe dovuto incassare per qualcosa che invece non si realizzerebbe più?

Se, invece, in caso contrario, nel capitolato d’appalto la recinzione non fosse prevista, come mai vi si starebbe contravvenendo determinando un inevitabile aumento dei costi del progetto?

Paolo Tozzi (Verdi)
Paolo Tozzi (Verdi)

Una cosa è certa: il consigliere Tozzi, dei  lavori al parco Bognar, ne parla come se fosse lui ad eseguirli o a dirigerli. E magari anche a pagarli.

E’ davvero questo lo stato dell’arte al Comune di Pozzuoli?

Siamo arrivati ad una gestione così “diretta” della Cosa Pubblica da parte degli eletti dal popolo?

Urgono spiegazioni.

Chi può ne dia di convincenti, perché davvero non ci si raccapezza più!