E’ già diventata un caso la recentissima apertura del cantiere per i lavori di riqualificazione della Darsena, nell’ambito del programma PIU Europa.

Dal giorno in cui l’impresa appaltatrice ha preso possesso dell’area in cui saranno effettuati gli interventi, è infatti scoppiato il malumore di chi, in quella stessa zona, rivendica a gran voce il diritto di accedere, per lavoro o per svago.

Il maestro d’ascia Antimo Vallozzi

A protestare non sono soltanto diportisti e i pescatori, che hanno le loro barche ancorate nella darsena, ma anche il maestro d’ascia Antimo Vallozzi, che proprio di fronte alla chiesetta della Madonna Assunta, ha il suo storico laboratorio artigianale.

A tutti costoro è vietato raggiungere la destinazione desiderata.

Ad impedirlo è la recinzione di ingresso al cantiere, le cui chiavi sono in possesso soltanto del responsabile della ditta esecutrice dei lavori, di don Tonino Russo (per assicurare le celebrazioni religiose nella parrocchia del Valione, vista la chiusura di quella di Santa Maria) e della Capitaneria di Porto.

Un diportista costretto a scavalcare la recinzione del cantiere

Il maestro Vallozzi, a 81 anni suonati, sta facendo le “messe scalze” tutte le mattine per poter riottenere il diritto a lavorare nella sua bottega; i diportisti raggiungono i rispettivi natanti mettendo a rischio la propria incolumità fisica nell’attraversare un minuscolo varco tra la recinzione e la banchina; i pescatori fanno addirittura la staffetta con altre barche per poter salire sulle proprie.

Una situazione di precarietà davvero assurda,  che abbiamo constatato con i nostri occhi nella tarda mattinata di oggi e che merita urgenti provvedimenti da parte delle istituzioni preposte.

Se non ci sono ordinanze che vietano l’utilizzo dell’area a chiunque ne abbia un interesse legittimo, bisogna organizzarsi in modo da limitare i disagi.

Se invece esistono (o verranno emanati) specifici divieti, allora si devono trovare soluzioni alternative per il maestro d’ascia, i diportisti e i pescatori, facendo andare tutti via da lì.

Oggi alle 16, il sindaco Figliolia (che ha diramato un comunicato stampa sui lavori: clicca qui per leggerlo) riceverà in Municipio una delegazione di diportisti: un incontro che, ci auguriamo, sia proficuo per risolvere il problema.

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