Lavori pubblici troppo spesso assegnati senza gare d’appalto sempre alle stesse imprese.

E’ questa l’accusa del movimento politico “Pozzuoli Ora” che, sollecitato da alcune segnalazioni, ha fatto richiesta di accesso agli atti amministrativi  per conoscere il numero e la sostanza di affidamenti diretti e lavori in somma urgenza che il Comune di Pozzuoli affida in maniera diretta e senza bando.

«Il nostro compito è quello di avere un occhio vigileafferma Riccardo Volpe (nella foto), segretario del movimentoe sul tema degli affidamenti diretti il nostro impegno è sempre stato vivo con richieste di chiarimenti, segnalazioni ed osservazioni. Ci sono troppe coincidenze, non per ultimo il subappalto nell’ambito della gestione dei rifiuti, esattamente ad una delle ditte alla quale, ripetutamente, vengono affidati lavori di ogni genere e a sua volta già affidataria di un appalto da circa 9 milioni di euro. Ovviamente – commenta Volpesalta subito all’occhio, fosse solo per la stranezza che una ditta così grande abbia bisogno di un subappaltatore. Sullo strumento delle trattative dirette vanno fatti controlli e riscontri. Esiste solo un gruppetto di ditte in città che può fare questo tipo di lavori? Improbabile. Inoltre ci sono dei casi di ditte, dove socio e amministratore si invertono di ruolo, in pratica sono le stesse persone, ma vogliono farci credere di essere “realtà” diverse. Una barzelletta della quale siamo però stufi di ridere. Per questo – conclude Volpeabbiamo intenzione di portare la discussione ad ogni livello: politico, istituzionale e se dovesse essere necessario, anche all’attenzione dell’ANAC e di organismi competenti».

Proprio negli scorsi mesi il consigliere comunale di Pozzuoli Ora, Raffaele Postiglione, aveva chiesto a tutti i dirigenti del Comune di relazionare sugli affidamenti diretti e somme urgenze. Risposta che in parte non è stata evasa dalle direzioni comunali.

«Verificare come vengano spesi i soldi dei cittadini – dichiara il consigliere Raffaele Postiglione (nella foto) – è uno dei ruoli principali del Consigliere Comunale. Certamente non è un’attività di inquisizione o di indagine, ma è in questo campo che risiedono maggiormente le distorsioni del nostro sistema paese. Si tratta dunque di un obbligo morale e istituzionale. In più – continua Postiglionel’accesso alle informazioni e la possibilità di un controllo diffuso da parte dei cittadini è ormai uno strumento di valutazione dell’efficienza degli enti pubblici. Su questo, come più volte denunciato, Pozzuoli è davvero indietro e addirittura fa passi indietro con scelte riguardo la gestione dell’albo pretorio che riducono invece che aumentare la trasparenza. Altro che comune virtuoso. Continueremo la nostra azione per garantire legalità e trasparenza ai cittadini puteolani e agli operatori economici sani del nostro territorio».